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News e Comunicati
Lettera al Ministro inviata il 2 Dicembre 2002
FEDER.M.O.T.
Federazione Magistrati Onorari di Tribunale
00139 Roma - Via F. Miceli Picardi n. 20, int.5
Codice fiscale: 97248850584
www.federmot.it
Il Presidente
Avv. Prof. Paolo Valerio
E-mail: paolo_valerio@hotmail.com
Al Signor Ministro della Giustizia
On. Roberto Castelli
Onorevole Signor Ministro ,
ho il dovere di portare alla Sua attenzione che il malessere, sempre più incontenibile, dei magistrati onorari di tribunale ha costretto il Consiglio Direttivo della Feder.M.O.T. a deliberare un'astensione dall'attività giudiziaria dal 27 al 31 gennaio 2003.
Come Ella può immaginare non è semplice trasmettere a 3.000 destinatari il messaggio, di cui sino ad oggi mi sono fatto portavoce, che il Governo non ignora la nostra posizione e i nostri disagi di ogni giorno.
Infatti, la palese discrepanza tra il trattamento economico destinato ai 2.700 giudici di pace, rispetto a quello riservato ai 3.000 magistrati onorari di tribunale, alimenta il malcontento della nostra categoria, specialmente in un contesto in cui il magistrato onorario di tribunale è costretto a farsi carico di responsabilità ben più gravose di quelle insistenti sui giudici di pace.
I colleghi magistrati onorari di tribunale lamentano, in definitiva, di essere gravati da responsabilità e impegni propri dei magistrati di carriera, godendo viceversa di un trattamento economico e giuridico peggiore di quello riservato agli stessi giudici di pace, benché come magistrati di tribunale siano giudici di appello rispetto alle sentenze emesse dai giudici di pace.
Ma, pur prescindendo dalle rivendicazioni di carattere economico ( alle quali comunque non intendono rinunciare definitivamente), i G.o.t. e i V.p.o. non comprendono per quale motivo non sia stato possibile procedere quanto meno ad un inquadramento giuridico più dignitoso della categoria, accogliendo alcune delle proposte già formulate dalla nostra Associazione, quali:
abrogazione della norma che limita a due trienni la durata massima dell'incarico (art. 42 quinquies, comma 1, dell'Ordinamento giudiziario);
esonero dei vice procuratori e dei giudici onorari in servizio dalle preselezioni per l'accesso agli scritti del concorso per uditore giudiziario;
riconoscimento del diritto all'iscrizione all'albo degli avvocati per i V.p.o. e i G.o.t. che abbiano svolto le funzioni per sei anni (tale termine è attualmente fissato in dodici anni dall'art. 26 lett. e) del R.D. 27 novembre 1933, n. 1578, ma non può essere mai rispettato dal momento che l'attuale normativa, peggiorativa rispetto a quella che era prevista per i soppressi vice pretori, prevede che l'incarico non può durare più di sei anni complessivi);
introduzione di un rappresentante dei G.o.t. e di un rappresentante dei V.p.o. presso i Consigli Giudiziari e presso il Consiglio Superiore della Magistratura;
effettiva estensione ai magistrati onorari di tribunale dei corsi di aggiornamento organizzati e diretti dal C.S.M.;
razionalizzazione delle modalità di erogazione delle indennità mediante l'abolizione della seconda indennità giornaliera di 190.000 lire (che molti dirigenti erogano con il contagocce, o non erogano affatto, ovvero erogano con criteri disomogenei) e accorpamento della medesima alla prima indennità giornaliera in modo che, finalmente, la retribuzione dei magistrati onorari di tribunale venga corrisposta secondo criteri determinati, a prescindere dall'appartenenza all'uno o all'altro distretto di tribunale;
previsione di una riserva esclusiva di posti nel concorso per uditore giudiziario, pari a un terzo dei posti disponibili;
Tali proposte, di facile ed immediata applicazione, non comportano oneri di spesa aggiuntiva, e rappresenterebbero la fissazione di un primo ma fondamentale punto fermo nei rapporti tra Governo e magistratura onoraria di tribunale.
Spero pertanto che l'astensione indetta da questa Associazione per i giorni compresi dal 27 al 31 gennaio 2003, e di cui formulo doveroso avviso allegando copia della Delibera approvata dal Consiglio Direttivo della Feder.M.O.T in data 27.11.2002, possa essere intesa come stimolo per il Governo, per le Istituzioni e per le forze politiche, a valutare attentamente quale debba essere il ruolo dei 3.000 magistrati di tribunale rappresentati da questa Associazione.
Le sarei altresì grato, Signor Ministro, se Ella potesse concedermi il tempo necessario a rappresentarLe di persona e più diffusamente le ragioni sin qui sinteticamente esposte e le motivazioni di fondo che rendono opportuna l'apertura di un dialogo con la nostra categoria.
La ringrazio, Signor Ministro, a nome dei colleghi giudici onorari di tribunale e vice procuratori onorari per la Sua cortese attenzione e La prego di gradire, insieme ai segni della mia stima, i miei più deferenti ossequi.
Roma, lì 2 dicembre 2002
Paolo Valerio