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COMUNICATO DEL 26 maggio 2003


RESOCONTO DELLA RIUNIONE FEDERMOT DEL 24 MAGGIO 2003


Il 24 maggio 2003 si è tenuta a Roma la seconda Riunione Nazionale della Federmot.


La riunione è stata anche l'occasione per commemorare Giovanni Falcone nell'undicesimo anniversario dalla strage di Capaci; un lungo e intenso applauso della platea ha sottolineato i sentimenti di stima ed affetto per il Magistrato simbolo della lotta alla mafia e la riconoscenza per le importanti innovazioni apportate alle tecniche investigative e per la ferma risoluzione nel proseguire la lotta contro la criminalità organizzata con eroico coraggio, pur in un contesto di colpevole assenza delle istituzioni statali che costrinse Giovanni Falcone ad affrontare in solitudine alcuni dei momenti più delicati della nostra storia giudiziaria, confortato solo dall'appoggio spirituale di pochi amici fedeli e dalla salda fiducia nei più alti valori costituzionali del nostro ordinamento democratico.


Si è successivamente passati alla trattazione delle questioni relative alla magistratura onoraria di tribunale.


All'esito di un intenso dibattito e di articolate votazioni consultive, Got e Vpo hanno espresso la volontà di bloccare nuovamente i processi civili e penali se non si darà immediato seguito alle promesse di riforma della magistratura onoraria di tribunale ventilate dalle forze politiche negli ultimi mesi e ad oggi ancora inattuate.


E' stato dato pieno mandato al Direttivo Nazionale della Federazione per tutelare gli interessi dei magistrati onorari di tribunale al fine di perseguire tra gli altri, anche attraverso l'indizione di più astensioni dall'attività di udienza, i seguenti obiettivi primari:



La categoria, pur manifestando fiducia per le aperture recentemente espresse dal Ministro della Giustizia Sen. Roberto Castelli, dal responsabile giustizia di Forza Italia On. Gargani, e dal Sottosegretario alla Giustizia On. Giuseppe Valentino, si è dichiarata pronta ad abbandonare nuovamente le aule di giustizia, già dal mese di ottobre, qualora ai proponimenti non seguano rapidamente fatti concreti.


Cauta la reazione dei M.o.t. presenti nei confronti dell'ipotesi, formulata da una parte dell'A.N.M., di creare una circolarità tra le funzioni onorarie che garantisca ai M.o.t., alla fine dell'ultimo mandato triennale, di passare a funzioni simili, magari nelle fila dei giudici di pace. Si tratta, infatti, di una ipotesi alternativa all'inquadramento a tempo indeterminato e che, pertanto, si discosta dalla piattaforma delle rivendicazioni portate avanti da sempre dalla Federazione. Si tratta tuttavia di una prima seppur timida apertura da parte dell'A.N.M. - in passato ostile a qualunque stabilizzazione dei magistrati onorari - che lascia ben sperare sulle future posizioni dell'Associazione Nazionale Magistrati, specie alla luce della riconfermata nomina in seno al Consiglio Direttivo dell'ANM di magistrati che hanno espresso, in più occasioni, l'opportunità di una più approfondita analisi delle richieste formulate dai Got e dai Vpo, anche alla luce del loro rinnovato ruolo all'interno degli uffici giudiziari.


Fuori coro rispetto alla linea ferma dell'A.N.M. la posizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, Pres. Italo Pesiri, il quale, intervenendo alla riunione, ha contestato duramente la tradizionale chiusura dell'Associazione Nazionale Magistrati, prospettando l'opportunità di valorizzare il ruolo e l'esperienza dei magistrati onorari di tribunale, anche attraverso un'immissione in ruolo dei più capaci e meritevoli.


Roma, 26 MAGGIO 2003


Paolo Valerio