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COMUNICATO DELL' 11 gennaio 2003
ISTRUZIONI SULL'ASTENSIONE
Gentili Colleghi,
previa consultazione con le diverse sedi giudiziarie e con i colleghi del Consiglio Direttivo della Federmot, mi pregio segnalarVi alcune indicazioni sulle modalità di astensione che, pur non facendo parte del codice di autoregolamentazione, sono vivamente raccomandate al fine di infondere alla nostra protesta uno stile quanto più possibile composto ed omogeneo su tutto il territorio nazionale, fermo restando che l'ultima definitiva parola, su ciò che sia opportuno nelle singole sedi giudiziarie, nelle singole udienze e nei singoli procedimenti, non può che spettare al singolo magistrato di tribunale, chiamato (anche allorché si appresta ad esercitare un diritto affermato dalla Costituzione, quale quello di sciopero - rectius, nel nostro caso: astensione - ) a operare non solo secondo giustizia ed equità, ma anche con equilibrio, coscienza e buona fede.
In fondo a questa pagina trovate l'icona per scaricare un breve file dal titolo "Locandina" (in versione PDF, RTF e DOC); si tratta di un documento di una sola pagina, in formato A4 (il formato delle comuni stampanti). Vi prego di stamparlo, di farne alcune copie ingrandite in formato A3 e di affiggere queste ultime presso i Vostri Tribunali e le Vostre Procure della Repubblica.
Attenzione: l'affissione delle locandine deve essere previamente autorizzata dal Vostro Presidente del Tribunale, salvo diversa previsione del Vostro specifico regolamento di affissione, che potrebbe prevedere che in determinati spazi o bacheche siano possibili affissioni non autorizzate previamente dal Presidente del Tribunale.
Il motivo di questa richiesta è semplice: è del tutto inutile protestare se non portiamo a conoscenza dell'opinione pubblica e degli addetti al settore i motivi della nostra agitazione e la notizia della nostra astensione.
E' opportuno che una copia della locandina venga presentata, oltre che al Presidente del Tribunale che deve autorizzarne l'affissione, al Procuratore della Repubblica, affinché abbia conoscenza dell'astensione.
A tal riguardo, giova però precisare che la Federmot, in base alle vigenti disposizioni di legge e alle norme che si è imposta con l'adozione del codice di autoregolamentazione, non è tenuta a dare comunicazioni ulteriori rispetto a quelle già effettuate con congruo anticipo al Ministero della Giustizia e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Eventuali avvisi ai singoli dirigenti locali (Presidenti di Tribunale e Procuratori della Repubblica) devono essere intesi come un gesto di riguardo nei confronti dei nostri superiori, i quali potrebbero non aver ricevuto notizia dell'astensione dal Ministero o dai giornali, non come un atto dovuto.
L'eventuale revoca dell'astensione avverrà solo qualora il Governo assuma un impegno serio e credibile nei nostri confronti, avviando immediatamente la riforma del nostro trattamento giuridico ed economico.
Un'eventuale revoca dell'astensione sarà tempestivamente comunicata sul sito internet della Federmot www.federmot.it; Vi prego pertanto di consultare il sito con regolarità nei prossimi giorni, magari delegando a tal fine un collega del circondario munito di collegamento internet. Ad oggi l'astensione è confermata.
L'astensione indetta dalla Federmot riguarda solo ed esclusivamente i vice procuratori onorari e i giudici onorari di tribunale.
Alcuni colleghi chiedono se l'adesione di ciascun m.o.t. all'astensione debba essere comunicata al dirigente dell'ufficio per iscritto con congruo preavviso rispetto al giorno in cui vi è udienza.
Ebbene: tale avviso non è obbligatorio; pertanto la scelta è affidata a ciascun collega g.o.t. e v.p.o.; anzi, al fine di una migliore riuscita dell'astensione sarebbe preferibile inserire la dichiarazione di astensione (o chiederne l'inserimento, nel caso dei v.p.o.) direttamente nel verbale di udienza.
Vi è un caso in cui, tuttavia, appare più corretto (anche se non richiesto da alcuna espressa norma legislativa o deontologica vincolante) dare avviso scritto dell'intenzione di aderire all'astensione: è il caso in cui il m.o.t. si è già impegnato per iscritto a svolgere le funzioni giudiziarie in uno o più dei giorni compresi dal 27 al 31 gennaio 2003.
In alcune Procure della Repubblica - non in tutte - è invalso l'uso, ad esempio, da parte del Procuratore Capo, di assegnare le udienze ai v.p.o. non sulla base di criteri scelti autonomamente dal dirigente, ma sulla base di un calendario di disponibilità fornito spontaneamente dagli stessi magistrati onorari i quali si dichiarano disponibili a sostituire i colleghi di carriera in determinate date. In tale caso, sarebbe opportuno che i colleghi che abbiano dato tale disponibilità per iscritto, comunicassero con congruo anticipo la propria volontà di aderire all'astensione, al fine di consentire al Procuratore della Repubblica di delegare le funzioni di pubblico ministero al magistrato togato che era originariamente assegnato all'udienza.
Può così accadere che i colleghi che hanno già dato la propria disponibilità si sentano in dovere di manifestare per iscritto la volontà di aderire all'astensione; mentre i colleghi che, magari casualmente, non hanno dato la disponibilità nei giorni in cui è indetta l'astensione, non possano revocare la disponibilità (non avendola mai data!), con la conseguenza che soltanto alcuni colleghi dichiarerebbero espressamente di astenersi, benché la volontà di astenersi sia comune anche agli altri.
In tali casi, al fine di ricondurre ad unità tali posizioni disomogenee, si suggerisce a tutti i colleghi che optano per l'astensione di firmare un documento congiunto (a prescindere dalla circostanza che abbiano o meno dato la disponibilità per i giorni in cui è indetta l'astensione) del seguente tenore:
"Al Signor Procuratore della Repubblica (ovvero: al Signor Presidente del Tribunale)
I sottoscritti magistrati onorari, in servizio presso codesto spettabile Ufficio giudiziario, si pregiano rappresentare alla S.V. Ill.ma che nei giorni dal 27 al 31 gennaio 2003 parteciperanno all'astensione indetta in tale periodo dalla Federazione Magistrati Onorari di Tribunale. Con la presente intendono pertanto revocare la propria disponibilità eventualmente già espressa a svolgere funzioni giudiziarie in tale periodo.
Con deferente ossequio.
Seguono firme".
Seguono alcune risposte alle domande più frequenti.
In caso il M.o.t. decida di comunicare per iscritto la propria intenzione di aderire alla astensione, entro quale termine tale comunicazione scritta deve essere recapitata al magistrato dirigente? Non vi sono termini vincolanti per un atto facoltativo. Criteri di correttezza e opportunità vogliono che tale termine non sia, però, inferiore a quello normalmente rispettato nell'ufficio di appartenenza per l'assegnazione delle udienze o per lo studio dei fascicoli. Se ad esempio in una Procura vi è la prassi di consegnare i fascicoli ai vice procuratori almeno due giorni prima dell'udienza, si darà avviso della propria adesione all'astensione almeno tre giorni prima, in modo che il giorno successivo a quello in cui si dichiara di partecipare all'astensione, il collega magistrato di carriera, incaricato di presenziare all'udienza, disporrà di due giorni per studiare i fascicoli originariamente destinati al vice procuratore.
I g.o.t devono aprire i verbali di udienza o limitarsi a dare avviso che l'udienza non si terrà, mediante affissione avanti all'aula? Si suggerisce di aprire i verbali e rinviare le cause ad altra udienza indicando come motivo l'astensione del magistrato, onde evitare il problema di procedere alla notifica della nuova data di udienza alle parti. Tale scelta è poi obbligata, ovviamente, quando tra le cause chiamate nella stessa udienza ve ne siano alcune che rientrano tra le ipotesi in cui siamo obbligati dal nostro codice di autoregolamentazione a garantire i servizi pubblici essenziali e altre rispetto alle quali è possibile astenersi.
Quali sono i servizi essenziali che ci siamo impegnati a garantire? Sul punto, il nostro codice di autoregolamentazione richiama, per necessaria omogeneità con i colleghi magistrati di carriera, il codice di autoregolamentazione dell'Associazione Nazionale Magistrati (A.N.M.), nel quale si afferma che costituiscono servizi essenziali, e vanno comunque assicurate, le attività investigative, istruttorie, processuali di qualsiasi natura, relative ai procedimenti indicati nella L. 7 ottobre 1969, n. 742 e successive modificazioni, con le precisazioni e limitazioni seguenti:
In materia civile e del lavoro il divieto di astensione è limitato ai processi relativi ai licenziamenti e ai procedimenti sommari di natura cautelare, inclusi quelli previsti dalle leggi speciali in tema di repressione delle condotte antisindacali e discriminatorie;
In materia penale lastensione non è consentita nei procedimenti e processi con imputati detenuti; non è altresì consentita in relazione al compimento degli atti urgenti previsti dallart. 467 c.p.p., o ai procedimenti e processi relativi ai reati per cui è imminente la prescrizione o, se pendenti in Cassazione maturi nei successivi 90 giorni;
In materia di sorveglianza lastensione è consentita solo relativamente ai procedimenti concernenti i condannati in fase di sospensione dellesecuzione, e alle attività non aventi carattere processuale;
Hanno natura cautelare ed urgente tutte le controversie, civili o penali, in cui 1efficacia di un provvedimento decada se non convalidato o confermato entro termini perentori;
Debbono altresì essere sempre assicurati gli adempimenti urgenti ed indifferibili dei pubblici ministeri non previsti dalle indicazioni precedenti
Cosa fare se il dirigente locale attua ritorsioni contro i magistrati onorari che partecipano all'Astensione? In tal caso (assolutamente remoto, per non dire impossibile! che contempliamo più che altro come ipotesi di scuola, essendo normalmente i nostri rapporti con i dirigenti locali assolutamente corretti e cordiali) Vi preghiamo di avvertire immediatamente la Federmot.
Chi non si è' ancora iscritto alla FederMOT, oppure è iscritto ad un'altra associazione, per esempio all'A.n.m., oppure non è iscritto ad alcuna associazione e non intende iscriversi, può partecipare all'astensione? Ovviamente si, purché sia un G.o.t. oppure un V.p.o..
Posso astenermi solo per alcuni procedimenti o da un certo orario in poi? No. Ciò sarebbe discriminatorio nei confronti dei procedimenti non evasi. L'unico distinguo possibile è quello tra procedimenti che rientrano nei servizi essenziali (che devono essere evasi) e procedimenti che non vi rientrano (rispetto ai quali è legittimo astenersi).
Posso astenermi dalle funzioni di giudice componente del tribunale in composizione collegiale, anche se l'altro giudice e il presidente, non essendo m.o.t, non partecipano all'astensione? Ovviamente si, per i procedimenti che non rientrano nell'alveo dei servizi essenziali. Ovviamente il Presidente di tribunale valuterà la possibilità e l'opportunità di sostituire il g.o.t. con un altro giudice che non partecipa all'astensione.
Cosa deve essere indicato nel verbale di udienza relativo ai procedimenti in cui mi astengo? Salvo gli eventuali adattamenti e miglioramenti, si suggerisce di scrivere:
"Preliminarmente il giudice dichiara di aderire all'astensione dall'attività giudiziaria indetta dalla Federmot (Federazione Magistrati Onorari di Tribunale) e, dato atto della presenza delle parti, rinvia per gli stessi incombenti all'udienza del "
"Preliminarmente il pubblico ministero dichiara di aderire all'astensione dall'attività giudiziaria indetta dalla Federmot (Federazione Magistrati Onorari di Tribunale) e dichiara pertanto di astenersi dalle funzioni di pubblico ministero delegategli"
"Preliminarmente il giudice e il pubblico ministero dichiarano di aderire all'astensione dall'attività giudiziaria indetta dalla Federmot (Federazione Magistrati Onorari di Tribunale). Il giudice, pertanto, dato atto della presenza delle parti, rinvia per gli stessi incombenti all'udienza del "
" Preliminarmente il presidente del tribunale rileva che non è possibile procedere alla regolare costituzione del collegio in quanto il giudice dott. dichiara di aderire all'astensione indetta dalla Federmot (Federazione Magistrati Onorari di Tribunale) e, dato atto della presenza delle parti, rinvia per gli stessi incombenti all'udienza del "
E' necessario allegare al verbale relativo ai procedimenti con riferimento ai quali ci si astiene un documento da cui risulti che la Federmot ha indetto l'astensione? No. Né sarebbe opportuno. Si finirebbe infatti per allegare ad un atto pubblico, quale il verbale di udienza, un documento estraneo alla causa e contenente l'indicazione di fatti e affermazioni che non hanno alcuna attinenza al procedimento. Per lo stesso motivo si suggerisce di non arricchire le dichiarazioni di astensione rese a verbale con commenti di qualunque tipo sull'opportunità dell'astensione o sui motivi per i quali è stata indetta.
Roma, 11 gennaio 2002
Il Presidente
Paolo Valerio