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COMUNICATO DEL 14 ottobbre 2004


LA FEDERMOT INCONTRA IL MINISTRO CASTELLI


 

 


Oggi 14 ottobre 2004, alle ore 14.30 il Ministro Castelli ha ricevuto una delegazione della Federmot in rappresentanza dei Magistrati Onorari di Tribunale (Got: Giudici Onorari di Tribunale e Vpo: Vice Procuratori Onorari).

La Federmot ha illustrato al Ministro le proposte della Categoria, sia con riferimento all’istituzione del ruolo dei magistrati di complemento (già oggetto del progetto di legge 5163, elaborato dalla Federmot, presentato dai quattro Capi gruppo di maggioranza in Commissione Giustizia, On.li Vitali, primo firmatario, Cola, Mazzoni e Lussana e dai Capi Gruppo della Margherita e del Gruppo Misto On.li Fanfani e Buemi, e già assegnato alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati), sia in relazione ad altre problematiche secondarie.

La Federmot ha altresì sottolineato come i cittadini italiani rischiano di perdere l’apporto dei 1.900 giudici onorari di tribunale, le cui competenze sono state ridotte al lumicino da recenti circolari C.S.M. che, ad una attenta valutazione, la Federmot ritiene essere illegittime.

I togati onorari hanno, inoltre, proposto al Ministro di bloccare la nomina dei nuovi magistrati onorari di tribunale designati dal C.S.M..

E’ impensabile, secondo la Federmot, che si immettano nuovi magistrati precari nel possesso delle funzioni alla vigilia di una riforma della magistratura onoraria da più parti auspicata e che, comunque, non potrà tardare oltre il 2 giugno 2006, data oltre la quale, in assenza di una legge di riforma, i 3.300 magistrati onorari di tribunale saranno costretti a tornarsene a casa: la giustizia italiana sarà, in tal modo, abbandonata al proprio destino già amaramente segnato dal crescente arretrato giudiziario e dalla eccessiva durata dei processi.

La Federmot esprime soddisfazione per la disponibilità dimostrata dal Ministro Castelli e per il rinnovato impegno a seguire con adeguata attenzione la riforma della magistratura onoraria, nei cui confronti ha espresso parole di forte apprezzamento.

ROMA, lì 14 ottobre 2004

Paolo Valerio