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INDENNITA'

Gentili Colleghi,

le nuove modalità di erogazione delle indennità liquidate dopo il 4 luglio 2006 prevedono tre passaggi:
1) gli uffici circondariali (tribunali e procure della Repubblica) trasmettono le richieste di pagamento già istruite agli uffici distrettuali (corti d’appello e procure generali);
2) presso gli uffici distrettuali un funzionario autorizzato alla spesa verificata la giacenza di fondi sul capitolo di bilancio relativo alle spese per magistrati onorari (got, vpo, gdp, goa) e li impegna dando ordine alla Banca d’Italia di erogare le somme spettanti ai magistrati onorari;
3) la Banca d’Italia, ricevuto l’ordine, eroga il pagamento, direttamente o mediante accredito sul conto corrente (bancario o postale) previamente indicato dal magistrato onorario all’ufficio liquidazioni del proprio ufficio giudiziario.

Tale procedura presenta due tipi di inconvenienti:

1) l’ordine di pagamento a Banca d’Italia non parte se i fondi sono esauriti, in quanto non vige più il meccanismo di anticipazione precedentemente in vigore tra Ministero Giustizia e Poste S.p.a. che consentiva a Poste Italiane di anticipare le spettanze dei Mot rivalendosi sul Ministero Giustizia in occasione di periodici conguagli; l’ipotesi che detti fondi siano carenti non è affatto remota poiché il Ministero della Giustizia assegna i fondi ai singoli uffici distrettuali con cadenza periodica, limitatamente alla spesa preventivata per i successivi due, tre mesi;
2) la procedura può subire ritardi a causa di disservizi che possono verificarsi in uno qualunque dei predetti tre passaggi (circondario, distretto, Banca d’Italia); sicché in caso di ritardo non è agevole individuare quale sia il soggetto inadempiente.

A seguito di intese assunte per le vie brevi, la Federmot ha ottenuto dalla Banca d’Italia l’impegno ad accordare precedenza assoluta ai pagamenti delle spese di giustizia riguardanti i magistrati onorari di tribunale.

Secondo informazioni assunte dal dirigente della Banca d’Italia competente a coordinare i servizi relativi alle nostre retribuzioni, in fase di prima attuazione, causa anche il concomitante periodo estivo, l’istruttoria è durata circa 15-20 giorni; tuttavia la Banca d’Italia confida di riuscire ad abbreviare tale termine già a decorrere dai prossimi accrediti.

In effetti in alcune sedi sono state accreditate agli aventi diritto le indennità liquidate dopo il 4 luglio 2006.

Banca d’Italia non ha ovviamente alcuna responsabilità o possibilità di intervento sui rallentamenti che possono determinarsi nella precedente fase di competenza degli uffici circondariali e distrettuali.

Al fine di prevenire e superare tali possibili disguidi, invito pertanto i colleghi che non avessero ottenuto il pagamento delle proprie spettanze a verificare personalmente, o tramite il proprio coordinatore Federmot, presso il competente ufficio circondariale e distrettuale in quale fase istruttoria si trovi il proprio procedimento contabile di liquidazione e a comunicare alla Federmot le informazioni acquisite inoltrando all’indirizzo paolo_valerio@hotmail.com una email recante l’oggetto “omessa liquidazione indennità” e contenente, oltre a quelli ritenuti utili, i seguenti dati:

Cognome e Nome del Mot, ufficio circondariale di appartenenza, distretto di appartenenza, data di inoltro all’ufficio circondariale della richiesta di pagamento, eventuale data di inoltro della richiesta di liquidazione dall’ufficio circondariale all’ufficio distrettuale, eventuale data di inoltro dell’ordine di pagamento dall’ufficio distrettuale alla Banca d’Italia, data di verifica presso l’istituto di credito prescelto dal Mot del mancato accredito, cognome nome qualifica e ufficio di appartenenza del funzionario presso il quale il procedimento pende inevaso in fase istruttoria, motivi addotti dal funzionario a giustificazione del ritardo.

Sulla base di tali dati la Federmot provvederà a inoltrare formale reclamo scritto e, scaduti i termini di legge, in assenza di motivate spiegazioni sulle ragioni o sul ritardo degli atti di competenza del funzionario inerte, si riserva di assumere le opportune tutele legali.

Avv. Paolo Valerio
Presidente Federmot