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ORDINE DEL GIORNO DEL 17 FEBBRAIO 2007
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Gentili Colleghi, ad opportuno chiarimento di quanto indicato precedentemente, desidero precisare che non vi è un ordine del giorno per la riunione del 17 febbraio 2007, perché non si tratta di un'Assemblea degli iscritti che debba votare o deliberare alcunché, ma solo di una riunione dei coordinatori, aperta anche agli altri associati. In tale sede i coordinatori potranno prendere la parola ed esporre le proprie valutazioni e i propri argomenti su qualunque aspetto che ritengano di pubblico interesse per la vita associativa e per gli scopi sociali che la Federmot persegue. Di Assemblea, semmai, si parlava nella locandina di Salerno, la quale conteneva un ordine del giorno che includeva anche argomenti d'interesse NAZIONALE e NON LOCALE. Era evidente (o avrebbe dovuto esserlo…) che argomenti di rilevanza nazionale non potevano essere affrontati in una sede decentrata, alla quale sarebbero potuti intervenire solo coordinatori o associati locali. Non volendo modificare gli argomenti trattati, si è preferito spostarla in una sede più facilmente raggiungibile per tutti. Mi rendo conto che una comunicazione così tardiva non permette a tutti di intervenire. MA LE PERSONE CHE NON POSSONO VENIRE A ROMA PROBABILMENTE NON AVREBBERO FATTO NEPPURE IL VIAGGIO FINO A SALERNO. Un'Assemblea Nazionale, come stabilito dal direttivo a novembre, si sarebbe dovuta tenere e si terrà entro il 31 Marzo, anche per il rinnovo delle cariche sociali. Alcuni colleghi salernitani mi hanno attribuito la volontà di imbavagliarli o di organizzare clandestini e irritali rinnovi delle cariche sociali nella riunione del 17 febbraio. Questo è il ringraziamento per aver cercato sempre di agire democraticamente al fine di curare gli interessi di tutti nel rispetto rigoroso delle regole democratiche, dando sempre a tutti, e non ad un ristretto consesso di devoti, la possibilità di esprimersi liberamente su qualunque argomento. Costoro dovrebbero formulare tempestive scuse per aver offeso l'onore, il decoro e la reputazione del sottoscritto; verificherò se avranno l'umiltà di ammettere il proprio errore o la propria malizia. A chi vorrebbe rinviare le elezioni sine die, sia chiaro che la poltrona di presidente della Federmot è a disposizione di chi sarà eletto da un direttivo a sua volta democraticamente formatosi in seno all'Assemblea. L'unica cosa che non potrò garantire è che quella poltrona sia materialmente quella su cui siedo mentre Vi scrivo, poiché essa non si trova nei palazzi del potere o in una sede prestigiosa, ma nella mia camera da letto, dove sono abituato a coricarmi sempre, da trentaquattro anni, con la coscienza pulita e l'orgoglio di aver fatto ogni giorno qualcosa per lasciare il mondo, anche quello della magistratura onoraria, un pochino meglio di come l'ho trovato. Paolo Valerio
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