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ANM - SULL'ORDINAMENTO GIUDIZIARIO IL TEMPO STRINGE

 

Pubblichiamo il testo del comunicato ANM del giorno 8 febbraio 2007, il primo dopo settimane di silenzio sul sito dell'Associazione Nazionale Magistrati.

Pur esprimendo solidarietà ai colleghi togati, ci diciamo molto dispiaciuti del fatto che tra i motivi di doglianza espressi dalla Presidenza non figuri anche il mancato inserimento nella riforma del tema della magistratura onoraria di tribunale e della magistratura di pace.

Continuiamo tuttavia a confidare in un atteggiamento più lungimirantemente sinergico ed ecumenico da parte dei vertici ANM che, come testimoniano le numerose iniziative assunte dai singoli gruppi associativi a favore dei magistrati onorari di tribunale, non hanno recepito le sollecitazioni provenienti dalla base associativa sul tema che ci riguarda.

Paolo Valerio

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Associazione Nazionale Magistrati

Sull'ordinamento giudiziario il tempo stringe

Negli ultimi mesi il Ministro della Giustizia, sen. Clemente Mastella, ha più volte esposto - in parlamento ed in convegni di studio - proposte di snellimento e semplificazione del processo civile e penale e progetti di modifica delle norme più negative dell'ordinamento giudiziario Castelli.

Come è noto i profli dell'ordinamento giudiziario investiti dalle proposte del Ministro sono di primaria importanza (modalità dell'accesso in magistratura, assetto della carriera e valutazione periodiche di professionalità dei magistrati, organizzazione degli uffici di Procura, separazione delle funzioni giudicanti e requirenti e modalità del mutamento di tali funzioni, criteri di nomina dei dirigenti e temporaneità degli incarichi direttivi, scuola della magistratura, elezioni dei consigli giudiziari e del CSM).

E sulle idee e proposte del Ministro l'ANM ha già formulato prime osservazioni, pur riservandosi di esprimere una valutazione compiuta nel momento in cui esse saranno espresse in forma definitiva.

Registriamo però con viva preoccupazione che sino ad oggi non è stato ancora presentato in Consiglio dei ministri un disegno di legge sull'ordinamento giudiziario.

E ciò nonostante che si avvicini la scadenza del luglio 2007, epoca in cui termina la sospensione del decreto Castelli sull'assetto della carriera dei magistrati.

In considerazione dei normali tempi parlamentari è forte il rischio che riacquistino efficacia le norme ordinamentali che il Ministro della Giustizia e l'attuale maggioranza di governo hanno più volte indicato come negative e da cambiare.

Una prospettiva, questa, che l'intera magistratura - tuttora in stato di agitazione sui temi dell'ordinamento giudiziario - giudica gravissima e che farà di tutto per scongiurare, riprendendo se sarà necessario la via dell'autotutela.

Roma, 8 febbraio 2007

Il Presidente dell'ANM Giuseppe Gennaro
Il Segretario generale dell'ANM
Nello Rossi