Sabato 17 febbraio
si è tenuta in Roma la riunione richiesta da alcune componenti della base
associativa e originariamente programmata a Salerno.
Presenti per il direttivo Paolo Valerio, Raimondo Orrù, Maria Paola di
Nicola e Silvio Bolloli.
In apertura di lavori è stato portato il saluto dei consiglieri assenti
e di numerosi coordinatori impossibilitati a raggiungere la riunione a
causa del breve preavviso.
Lo spostamento dalla sede inizialmente proposta ha favorito la presenza
di associati delle regioni centrali e settentrionali; mentre gli originari
promotori dell’iniziativa hanno disertato l’incontro.
Preso atto di tale assenza, la discussione si è dapprima focalizzata su
un aggiornamento in merito alle ipotesi attualmente all’esame del Guardasigilli.
Le notizie in proposito sono tutt’ora circondate da un certo margine di
incertezza, specialmente riguardo ai tempi ed alle esatte soluzioni tecniche,
nonché per il possibile influsso negativo di residue forze avverse ad
ogni cambiamento; in ogni caso, stanti l’impegno pubblicamente assunto
dal Ministro e la scadenza, nel prossimo mese, di termini fissati dall’Unione
Europea, il chiarimento di questi punti appare imminente.
I presenti ne hanno preso atto con soddisfazione, formulando varie proposte
interessanti quali:
- la modifica del codice di autoregolamentazione, al fine di abbreviare
l’intervallo minimo fra una astensione e l’altra;
- lo studio di eventuali azioni e/o reclami in sede europea:
- eventuale proposta di un corso-concorso riservato ai magistrati onorari
attualmente in servizio, onde superare qualsiasi perplessità costituzionale;
- intensificazione dei rapporti col mondo dell’informazione in generale,
attraverso il coinvoglimento, nelle sedi locali, di colleghi che operino
sulle singole redazioni in coordinamento con l'ufficio stampa.
Si sono, altresì, dichiarati tutti contrari a forme di protesta che porrebbero
la Federmot nell’illegalità, le quali risulterebbero comunque inefficaci
sia per il rischio di sanzioni, sia per la prevedibile dissociazione di
molti aderenti.
E’ stata riconosciuta la necessità, formale, di indire al più presto un’Assemblea
in cui sia affrontato il rinnovo delle cariche sociali; è stato, comunque,
esternato vivo apprezzamento per l’azione svolta sino ad oggi, e l’auspicio
di una continuità organizzativa che non trascuri tuttavia l’intensificazione
progressiva dello stato di agitazione e delle iniziative volte a stimolare
l’attenzione politica del Governo e delle Forze Politiche.
Particolarmente apprezzato è stato, nel corso dell’intervento del dott.
Pietro Brovarone, il richiamo alla scadenza del 31 dicembre 2007, la quale
non deve essere considerata come un termine che riguardi le sorti di alcuni
singoli magistrati onorari di tribunale, ma dell’intera categoria.
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Resoconto a cura dell'Ufficio Stampa Federmot
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