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PROPOSTE DA SALERNO

 

Pubblico con vero piacere il documento inviatomi dal Collega Angelo Arminio del tribunale di Salerno, ricco di spunti sui quali stiamo avviando un'importante riflessione.

Quanto alla precisazione in esso contenuta che il consiglio direttivo deve essere rinnovato, desidero dare atto, soprattuto per correttezza verso i colleghi del direttivo, che tale necessità non solo è condivisa dal direttivo attuale, ma che lo stesso ha già deliberato in tal senso all'ununanimità in occasione dell'ultimo consiglio direttivo, svoltosi alcune settimane fa.

Buona lettura

Paolo Valerio


“””L’Assemblea dei Magistrati onorari del Distretto di Salerno, riunita presso l’Aula Parrilli del Tribunale di Salerno alle ore 17.30 del 31gennaio 2007, con la partecipazione di alcuni colleghi di altri distretti della regione e con l’intervento del Consigliere nazionale Federmot per la Campania, Pino Finamore, - espresso il profondo disagio della categoria per la totale sordità del Governo in relazione alle legittime rivendicazioni di GOT e VPO;
- ritenuto che l’azione di lotta fin qui posta in essere nelle corrette forme dell’autoregolamentazione ha evidenziato tutta la sua insufficienza, avendo prodotto unicamente – negli ultimi anni – stanchi provvedimenti di proroga mirati ad una riorganizzazione che, alla luce di segnali sempre più significativi, vedrebbe protagonisti soggetti diversi dai magistrati onorari attualmente nelle funzioni, i quali da anni sono impiegati pressoché a tempo pieno e senza riconoscimento adeguato giuridico-economico, in una sorta di “lavoro nero” gestito proprio dall’amministrazione pubblica deputata a combattere il lavoro nero;
- valutato che i tempi stretti a disposizione della categoria, delimitati dalle date del 31.12.2007 e del giugno 2008, rispettivamente scadenza di mandato per circa 1000 colleghi e scadenza della figura del magistrato onorario di
tribunale, impongono mobilitazioni diverse e più incisive dello sperimentato rito dell’astensione autoregolamentata;
ha deliberato all’unanimità di sottoporre il presente documento al Direttivo Federmot, nonché a tutti i Coordinatori distrettuali e circondariali ed ai colleghi non iscritti o iscritti ad altre organizzazioni, perché si concordino
ed attivino le azioni di lotta appresso indicate: 1) denuncia del codice di autoregolamentazione, con contestuale segnalazione alla stampa nazionale, sulla motivazione che i magistrati onorari di tribunale, i quali registrano la
violazione da parte dell’amministrazione della giustizia delle norme in tema di “diritti del lavoratore”, ritengono di non essere più vincolati, a loro volta, al rispetto delle regole a suo tempo sottoscritte;
2) immediata successiva proclamazione di un’astensione nazionale ad oltranza, fino a convocazione da parte del Governo dei rappresentanti di categoria per l’avvio di trattative finalmente vere, concrete e non più dilatorie;
3) revoca dell’astensione solo in presenza di proposte concrete che, approvate da un’assemblea nazionale, soddisfino, quanto al riconoscimento delle prestazioni già rese ed alla prospettiva di ragionevole impiego delle professionalità in essere, le legittime aspettative delle diverse componenti la categoria in ragione dell’impegno richiesto;
4) attivazione, in concomitanza alla proclamata astensione, di manifestazioni nazionali e distrettuali di protesta, sensibilizzando i mezzi di comunicazione;
5) predisposizione da parte della Federmot di apposita nota al CSM ed alle Presidenze delle Corti di Appello preannunciante il deposito nelle Cancellerie dei Tribunali, da parte dei magistrati onorari, di tutti i fascicoli di causa a
qualsiasi titolo trattenuti (per sentenze, riservate, altri provvedimenti….), previa indicazione a verbale “Si rimette il presente fascicolo al sig. Presidente della Sezione, significandosi che il giudice onorario si dichiara non più disponibile a rendere, gratuitamente, prestazioni professionali che superino la semplice sostituzione in udienza del magistrato impedito o assente”;
6) predisposizione da parte della Federmot di una nota al CSM preannunciante l’astensione dei magistrati onorari di tribunale dalla partecipazione ai corsi di aggiornamento;
7) invio a cura della Federazione di formale messa in mora al Ministero della Giustizia in relazione ad inadempienze e violazioni di diritti in danno dei magistrati onorari di tribunale;
8) predisposizione di adeguate azioni da esercitarsi presso l’A.G. e/o la Corte Europea di Giustizia.
L’Assemblea decide altresì di aderire formalmente all’azione della collega Memoli, con intervento adesivo di singoli Magistrati Onorari nel giudizio di appello avverso la sentenza con la quale il giudice ordinario di primo grado ha
respinto, con condanna alle spese del giudizio, la domanda di ripetizione di indebito dalla stessa proposta nei confronti del Ministero della Giustizia in relazione alla documentata e mai remunerata attività extra udienze (sentenze,
riservate, altri provvedimenti…).
L’assemblea distrettuale esprime inoltre il fermo intendimento, ove il presente documento fosse disatteso dall’organo direttivo della Federazione (scaduto, come è noto, da circa un anno e mezzo), di ricorrere al giudice competente per
conseguire il rispetto degli adempimenti statutari in tema di rinnovo delle cariche direttive. L’assemblea, infine, si autoriconvoca per il giorno 14 febbraio 2007, alle ore 17.00 c/o l’Aula Parrilli del Tribunale di Salerno, per
la verifica dell’accettazione del presente documento da parte dell’organo direttivo della Federazione e per ogni decisione conseguente.
Salerno, 31 gennaio 2007
………seguono n. 75 firme dei colleghi presenti in assemblea e di quelli che,
ancorché impossibilitati a presenziare, hanno successivamente aderito al
deliberato di cui sopra.
p. l’Assemblea - GOT Angelo Arminio (Trib. di Salerno)