| Scheda disservizi | Conto Corrente Bancario | Cara Federmot...| Concorsi e ricorsi storici |

Comunicati stampa

11 gennaio 2007



CONCORSO IN MAGISTRATURA:
RESTRINGERE L’ACCESSO AI MAGISTRATI ONORARI
PER GARANTIRE PROFESSIONALITA’ ED ECONOMICITA’.


In un comunicato stampa di ieri riguardante le nuove modalità di accesso al concorso in magistratura proposte dal Ministro Mastella, il Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane, Oreste Dominioni, afferma che “ben si comprende che la partecipazione sia consentita agli avvocati” mentre non si “comprende come la partecipazione al concorso sia consentita alla magistratura onoraria, la cui estrazione e il cui connotato nell’ordinamento sono quelli della non professionalità”.

Tale affermazione non è condivisibile poiché in Italia, diversamente da quanto avviene nell’esperienza anglosassone, i magistrati onorari sono laureati in giurisprudenza che amministrano la giustizia ordinaria secondo diritto e non secondo equità.

Inoltre i magistrati onorari sono nominati a seguito di un concorso per titoli altamente selettivo e trasparente, cui fa seguito un tirocinio teorico-pratico.

Infine oltre il 95% dei laureati nominati magistrati onorari di tribunale sono già avvocati al momento della presentazione della domanda di nomina.

Piuttosto, al fine di abbattere i costi e i tempi della formazione iniziale degli aspiranti magistrati di ruolo, occorre valutare l’opportunità di restringere l’accesso al concorso ordinario ai soli laureati in giurisprudenza che, successivamente al compimento di un valido percorso professionale forense, abbiano svolto anche le funzioni di magistrato onorario di tribunale per almeno un triennio nelle stesse materie devolute ai magistrati di ruolo e in osmosi con quest’ultimi, dimostrando in concreto la propria idoneità e l’attitudine ad esercitare la giurisdizione.