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COMUNICATO STAMPA


MAGISTRATI IN PIAZZA TRA SETTE GIORNI

E’ la prima volta nella storia d’Italia.

I giudici e i pubblici ministeri aderenti alla Feder.M.O.T. si sono dati appuntamento a Roma sotto Palazzo Chigi per la sera del 24 maggio 2005 alle ore 20,30 per una fiaccolata durante la quale indosseranno le proprie toghe per manifestare a favore della proposta di legge “Vitali” (Atti Camera 5163).

Pur essendo stata sottoscritta in Commissione Giustizia dai Deputati Capigruppo della Maggioranza (Forza Italia, AN, Lega, UdC) e da eminenti Capigruppo dell’Opposizione (Margherita, SDI, Verdi), la proposta Vitali si é arenata in Parlamento e rischia di non essere approvata entro il termine della legislatura.

Tale proposta, ispirata dalla Feder.M.O.T., mira a stabilizzare il rapporto di servizio di circa 3.000 magistrati di tribunale i quali, pur amministrando la giustizia penale per reati puniti con pene detentive sino a 24 anni di reclusione e decidendo controversie civili di qualunque valore, sono inquadrati in un rapporto a tempo determinato che ne mina fortemente l’autonomia e l’indipendenza prevedendone la decadenza al termine del sesto anno di servizio, cioè proprio quando hanno maturato il massimo grado di professionalità e di esperienza.

Le istanze di questi magistrati, la cui stabilizzazione determinerebbe importanti effetti deflattivi sull’arretrato giudiziario, sono state attentamente valutate nelle ultime settimane dalla Presidenza del Consiglio.

Peraltro, se entro maggio 2005 il Legislatore non esprimerà inequivocabilmente la volontà di stabilizzare la categoria, i magistrati della Federmot, secondo quanto deliberato nell’ultima Assemblea Nazionale, saranno costretti a disertare le udienze penali e civili per almeno cinque giorni.

Roma, 17 maggio 2005

Paolo Valerio
Presidente Federmot