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Comunicati stampa

25 gennaio 2009



TERZO SCIOPERO TOGHE ONORARIE


Inizia domani l’astensione di cinque giorni dei magistrati onorari di tribunale dalle udienze civili e penali.

È dall’inizio dello stato di agitazione, proclamato a settembre, che la Feder.M.O.T. denuncia il paradosso della giustizia italiana fondata sul precariato, finora senza ottenere risposta (né smentita), dal Governo, che ignora anche gli ordini del giorno approvati sul punto dalla Camera.

Non si tratta di una vertenza sindacale d’interesse esclusivo di 3.600 magistrati, tanto è vero che ha recentemente preso posizione anche l’Organismo unitario dell'avvocatura (Oua), attraverso il suo presidente, Maurizio de Tilla, che, nell’interesse del funzionamento della giustizia, prendendo atto del fondamentale contributo dei magistrati onorari allo smaltimento dei processi, ha denunciato le gravi disfunzioni dello status quo (che non garantisce autonomia, indipendenza ed effettiva terzietà), e ha posto il «problema di fondo» della trasparenza ed efficacia della magistratura onoraria.

Maurizio Tilla ha definito «fondamentale» l’esigenza di «garantire pari dignità tra magistratura onoraria e magistratura togata, sia sul piano dell'inquadramento giuridico sia sotto il profilo del trattamento economico e previdenziale». Sono le medesime istanze oggetto del ricorso alla Commissione Europea annunciato dalla Feder.M.O.T. in autunno e in corso di preparazione, la cui fondatezza trova conforto proprio nelle parole del Presidente dell’Oua.