Roma, 10 gennaio 2007
Al Signor Presidente del Consiglio dei Ministri
Prof. Romano Prodi
Al Signor Ministro della Giustizia
Sen. Mario Clemente Mastella
Alla Commissione di Garanzia
Per l'attuazione della Legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali
Oggetto: Comunicazione dell’astensione dalle udienza civili e penali dal
29 gennaio 2007 al 2 febbraio 2007 (ai sensi del paragrafo n. 1 del Codice
di Autoregolamentazione pubblicato nella G.U. n. 58 del 11.03.2003).
Eccellentissimo Signor Presidente,
la Federmot è la principale associazione di magistrati dopo l’Anm e rappresenta
gli interessi di 3.800 giudici onorari di tribunale e vice procuratori
della Repubblica.
Negli ultimi otto mesi abbiamo atteso che il Governo promuovesse il riordino
della giustizia ordinaria e, in particolare, in linea con quanto espressamente
annunciato nel programma elettorale, della magistratura onoraria, la quale
amministra oltre il 60 % degli affari giudiziari civili e circa il 50
% degli affari giudiziari penali.
La persistente violazione di quegli obblighi internazionali e costituzionali
che imporrebbero al Paese il rispetto dei termini di ragionevole durata
dei processi sta trasformando l’Italia, un tempo definita la culla del
diritto, in un “paradiso” giudiziario, nel quale le ecomafie soffocano
il libero mercato, mentre le imprese sane si localizzano all’estero.
Tali considerazioni ci hanno indotto a sottoporre al Ministro Mastella
un piano di rilancio della funzione giurisdizionale a costi zero e basato
su un più efficiente e razionale utilizzo dei magistrati onorari di tribunale.
Autorevoli studi macroeconomici condotti da Università Statali indipendenti
dimostrano, infatti, che aumentando la produzione di sentenze esecutive
e diminuendo la durata media dei processi vi sarebbe un incremento della
domanda giudiziaria, oggi disincentivata dall’eccessiva durata dei processi.
L’aumento della domanda giudiziaria, a sua volta, determinerebbe un maggiore
gettito erariale derivante dalla riscossione del contributo unificato
per l’iscrizione a ruolo delle cause civili e dalla registrazione delle
sentenze che definiscono i singoli gradi di giudizio.
Sono inoltre evidenti i benefici effetti che un rilancio della giurisdizione
produrrebbe sul mercato del lavoro di un Paese in cui si contano oltre
100.000 studi legali.
I magistrati onorari di tribunale possono contribuire in misura determinante
a tale progetto di rilancio della giustizia ordinaria, purché si dia loro
modo di stabilizzare e intensificare il rapporto di servizio con l’Amministrazione.
Tale ipotesi, peraltro, non implica affatto lo snaturamento dell’attuale
inquadramento onorario del rapporto di servizio né la rinuncia a criteri
retributivi ancorati all’effettiva produttività del magistrato onorario.
Il Ministro Mastella, in un importante comunicato del 30 novembre 2006,
aveva assunto un impegno politico preciso ed esplicito in merito alle
nostre proposte, inducendoci a revocare uno sciopero già programmato per
lo scorso dicembre.
Invece il Governo non solo non ha recepito nel maxiemendamento alla Legge
Finanziaria nessuna delle nostre proposte, ma ha tagliato i fondi assegnati
al Ministero della Giustizia.
Confidiamo pertanto in un Suo dirimente intervento risolutivo che infonda
maggiore coordinamento alla linea politica del Consiglio dei Ministri
e che consenta al Ministro Guardasigilli di realizzare con maggiore libertà
le improcrastinabili riforme giudiziarie necessarie per il Paese.
Nel frattempo la Federmot, dopo attenta valutazione delle politiche economiche
e di bilancio realizzate dal Governo con l’ultima manovra finanziaria,
è costretta a proclamare l’astensione dalle udienze penali e civili dal
29 gennaio al 2 febbraio 2007 e si riserva di comunicare, nelle forme
e nei termini previsti dalla normativa vigente, le date delle successive
astensioni.
La Federmot è tuttavia disponibile a revocare lo sciopero di gennaio se
la Presidenza del Consiglio dei Ministri assumerà l’impegno a recepire
tempestivamente le proposte che saranno concordate tra la Federmot e il
Ministro della Giustizia garantendo nel frattempo l’inserimento nella
legge di conversione del decreto “mille proroghe” di un emendamento governativo
che preveda:
- la possibilità per i magistrati onorari di tribunale di essere confermati
nell’incarico temporaneo per un illimitato numero di volte sino all’età
pensionabile;
- l’accorpamento delle due indennità di udienza in un unico gettone forfetario
di 190,00 euro lordi;
- l’abrogazione dell’irragionevole e inattuabile disposizione di legge
che prevede la soppressione dei magistrati onorari di tribunale a decorrere
dal 2 giugno 2008.
Le sono grato per l’attenzione che vorrà dedicare alla problematica illustrata
e La prego di voler gradire i miei più deferenti ossequi.
(Paolo Valerio)
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La comunicazione dell'astensione è pervenuta alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri, al Ministero della Giustizia e alla Commissione di Garanzia
il 10 gennaio 2007, nel rispetto dei termini di preavviso previsti dalla
normativa vigente.
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