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COMUNICATO DEL 6 luglio 2004


Incontro con l'On. Finocchiaro e l'On. Bonito


 

Gentili Colleghi,

martedì 29 giugno 2004 una rappresentanza del Consiglio Direttivo della Federmot ha incontrato il Capogruppo dei Democratici di Sinistra in Commissione Giustizia On.le Anna Finocchiaro, e il Vice Capogruppo dei D.S. On.le Francesco Bonito.

Nell’incontro la delegazione Federmot ha illustrato la propria proposta di riforma della Magistratura Onoraria di Tribunale, che prevede la creazione di un ruolo stabile di magistrati di complemento da arruolare, nella prima fase transitoria, tra i v.p.o. i g.o.t., i g.d.p. e i g.o.a. attualmente in servizio (c.d. ruolo di complemento).

Sono stati illustrati i benefici che sarebbero apportati alla giurisdizione dalla approvazione della riforma presentata dalla Federmot, sia in termini di migliore risposta al cittadino utente del servizio giustizia, che in merito a una reale semplificazione del dedalo inestricabile di figure onorarie che negli anni si sono moltiplicate a dismisura nel nome dell’emergenza.

E’ stata altresì illustrata la gravemente inadeguata situazione economico-giuridica dei M.O.T e i positivi effetti che verrebbero a determinarsi in termini di rispetto degli articoli 36 e seguenti della nostra Carta Costituzionale dall’approvazione di una riforma che miri a restituire ai Got e ai Vpo autonomia e indipendenza, anche economica.

Entrambi gli Onorevoli interlocutori hanno ravvisato l’opportunità di una riforma volta a riconoscere diritti retributivi e previdenziali in linea con la qualità del lavoro svolto dai magistrati onorari di tribunale, ed hanno espresso un giudizio positivo su diversi passaggi del d.d.l. istitutivo del ruolo di complemento proposto dalla Federmot.

Tuttavia sono state espresse al contempo diverse riserve sia in merito alla scelta di creare un ruolo complementare - contraddistinto dalla titolarità di diritti e poteri gradati rispetto a quelli attribuiti ai magistrati del ruolo ordinario -, sia in merito all’opportunità di ridimensionare fortemente, o abolire definitivamente, la figura del magistrato onorario a tempo determinato.

Detta posizione, secondo quanto riferito dai suddetti Onorervoli, rispecchia una scelta di fondo adottata dal Partito Democratico della Sinistra, all’esito di una ponderata e dibattuta analisi teorica, peraltro risalente nel tempo, fondata sull’opportunità di affiancare alla magistratura ordinaria una magistratura onoraria, per sua natura temporanea, alla stregua di quanto previsto anche nell’esperienza giudiziaria di altri ordinamenti democratici.

E’ stata tuttavia recepita l’osservazione della Federmot volta ad evidenziare che l’attuale assetto ordinamentale dei Got e dei Vpo é frutto di un percorso accelerato che dal 1998, data di pubblicazione della legge che istituiva la magistratura onoraria di tribunale, ad oggi, ha portato i magistrati onorari di tribunale all’esercizio di funzioni che non possono essere più considerate tipiche del magistrato onorario (si pensi ai colleghi Got di Perugia, che compongono il tribunale della libertà) e che, soprattutto, in assenza di una legge quadro che regoli la materia, sono state disciplinate da mutevoli e spesso discordanti provvedimenti normativi di rango secondario (si pensi alle recenti delibere del CSM in materia di competenza dei Got) che, sostituendosi alle fonti di rango primario, insidiano gravemente l’autonomia della funzione giurisdizionale che postula la soggezione dei magistrati soltanto alle leggi (e quindi al legislatore ordinario) e non anche all’arbitrio di organi statali, distrettuali o addirittura circondariali.

In particolare gli Onorevoli rappresentanti dei D.S. hanno assunto l’impegno di promuovere un’inchiesta conoscitiva sulla attuale situazione della magistratura onoraria di tribunale al fine di valutare, sulla scorta di dati obiettivi aggiornati, se sussistano sopravvenute ragioni per operare un ripensamento rispetto alla tradizionale riflessione teorica elaborata dai D.S. in merito allo status del magistrato onorario di tribunale o per proporre, quanto meno, un’ampia rivisitazione della normativa di riferimento di rango primario.

Lungi dal voler in tal modo rinviare o ostacolare la discussione del progetto sostenuto dalla Federmot, i nostri Onorevoli interlocutori hanno precisato che una soluzione ai problemi posti dalla Federazione andrà comunque trovata e che i Democratici di Sinistra s’impegnano ad appoggiare, all’interno del d.d.l. predisposto dalla Federmot, qualora esso sarà portato in discussione in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati, le singole disposizioni ritenute compatibili con l’obiettivo, ampiamente condiviso dai D.S., di restituire maggiore dignità ai Got e ai Vpo.

A tal fine, gli Onorevoli Finocchiaro e Bonito, sensibili al ben noto problema della prossima scadenza di 1000 magistrati onorari di tribunale, si sono impegnati a partecipare con spirito costruttivo e senza intenti dilatori al dibattito parlamentare che si spiegherà in Commissione Giustizia ad iniziativa dei presentatori del d.d.l. sul ruolo di complemento, assicurando il proprio costruttivo apporto, nel sereno contraddittorio, con le altre forze politiche, ad una definizione della riforma che possa essere quanto più possibile rapida.

Quanto alla richiesta, formulata dalla Federmot, di voler utilizzare tutti gli strumenti previsti dai regolamenti parlamentari per arrivare, nel rispetto del pieno contraddittorio parlamentare, ad una rapida approvazione della riforma, é stata data ampia e soddisfacente risposta dagli Onorevoli rappresentanti dei D.S., i quali hanno espresso il proposito di offrire il proprio contributo per agevolare il rapido svolgimento dell’iter parlamentare, dichiarandosi altresì pronti ad appoggiare un eventuale provvedimento di proroga per i m.o.t. in scadenza al 31 dicembre 2004, qualora entro tale data il Parlamento non sarà stato in grado di varare il definitivo riordino della magistratura onoraria.

All’esito del colloquio, il Consiglio Direttivo della Federmot esprime soddisfazione per la posizione di critica ma costruttiva attenzione espressa dal maggiore partito dell’Opposizione verso i problemi e le proposte della categoria; auspica l’immediato avvio dei lavori parlamentari e la costruttiva e incondizionata partecipazione di tutte le Forze Politiche alla riforma della magistratura onoraria.

Roma 5 luglio 2004

Il Vice Presidente
Raimondo Orrù