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COMUNICATO DEL 14 febbraio 2004


ORDINE DEL GIORNO SENATO REPUBBLICA

Gentili Colleghi,

sottopongo alla Vostra cortese attenzione l ordine del giorno col quale il Senato della Repubblica ha impegnato il Governo a provvedere sia in ordine alla scadenza del mandato del 31 dicembre 2004 sia in ordine all esonero dai quiz preselettivi per l accesso al concorso da uditore giudiziario.

Pur non condividendo alcuni aspetti dell ordine del giorno sui quali la Federmot si ripromette di formulare le proprie controproposte (mi riferisco ad esempio alla previsione che siano esclusi dalla prova preselettiva solo i colleghi con anzianità superiore a tre anni, termine gratuitamente afflittivo e addirittura maggiore rispetto a quello previsto per gli specializzati delle scuole universitarie!) esprimo apprezzamento per lo spirito che complessivamente anima tale assunzione di responsabilità da parte della maggioranza e dell opposizione.

La risoluzione fa seguito all analogo ordine del giorno assunto dalla Camera dei Deputati pochi giorni fa, con il quale si impegnava il Governo a provvedere alla riforma della magistratura onoraria di tribunale entro la fine dell anno 2004.

Dalla lettura combinata dei due ordini del giorno, della Camera e del Senato, emerge la complessiva volontà del Parlamento di provvedere al riordino del nostro ruolo entro la fine dell anno salvaguardando, in caso contrario, la posizione dei colleghi in proroga tramite un prolungamento del loro mandato sino alla data della riforma definitiva.

Sembra quindi ben noto al Legislatore il pericolo sotteso allo slittamento al 2 giugno 2006 del termine per la riforma della magistratura onoraria dalla quale i Colleghi in scadenza al 31 dicembre 2004 e al 31 dicembre 2005 rischiano di restare fuori.

Il differimento di tale termine dal 2 giugno 2004 al 2 giugno 2006 è stato altresì censurato dalle principali rappresentanze dell avvocatura italiana (tra le altre le Camere Penali e l Aiga) in occasione del Congresso di Venezia; a nome della Federmot ringrazio i Colleghi dell avvocatura per aver aggiunto la propria autorevole voce a quella della nostra Associazione.

Esprimo fiducia nel Legislatore e comprendo la posizione difficile del Parlamento, chiamato a provvedere in via d urgenza e con provvedimenti scoordinati, in ordine a problematiche che attendono da decenni riforme organiche di più ampio respiro.

La Federmot si impegna ad agevolare il lavoro della larghissima – e oserei dire plenaria – maggioranza parlamentare favorevole alla valorizzazione del nostro ruolo, formulando proposte adeguate alle esigenze del cittadino e improntate al rispetto della magistratura togata e delle sue peculiari prerogative.

Cordiali Saluti

Paolo Valerio
Presidente Federmot


Senato della Repubblica
COMMISSIONE GIUSTIZIA (2ª)

GIOVEDI' 5 FEBBRAIO 2004
312a Seduta (pomeridiana)

Presidenza del Presidente
Antonino CARUSO
La seduta inizia alle ore 14,40.

Interviene il ministro della giustizia Castelli.


IN SEDE REFERENTE

(2716) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 354, recante disposizioni urgenti per il funzionamento dei tribunali delle acque, nonché interventi per l'amministrazione della giustizia, approvato dalla Camera dei deputati

omissis

ORDINE DEL GIORNO AL DISEGNO DI LEGGE N. 2716

0/2716/1/2a
IL RELATORE

Il Senato

premesso

che i tempi di conversione del decreto legge impediscono pur necessarie modifiche ;

che, pur considerando la molteplicità delle disposizioni in esso contenute, il decreto legge deve essere convertito nei termini costituzionali soprattutto per evitare la distruzione dei dati di traffico che si sono rivelati indispensabili strumenti di accertamento e di repressione dei reati compiuti dalla criminalità organizzata, soprattutto terroristica,

impegna il Governo

a predisporre ogni utile iniziativa volta a prevedere

1) che gli esperti nominati in seno ai Tribunali regionali delle acque pubbliche rinuncino a svolgere , prima dell'assunzione delle funzioni, qualsiasi attività lavorativa dipendente, pubblica o privata, e che gli stessi percepiscano una indennità superiore a quella definita dal testo in esame;

2) che, in caso di assenza o di impedimento per qualsiasi causa, di uno dei componenti di cui alle lettere b), c) e d) dell'articolo 139 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, come modificato dall'articolo 1 del decreto legge, lo stesso possa essere sostituito, rispettivamente, dal Consigliere, dal magistrato o dall'esperto più anziano tra quelli non costituenti il collegio;

3) la modificazione dell'articolo 64 del regio decreto 30 gennaio 1941, n.12, nel senso che lo stesso preveda che al Tribunale regionale delle acque pubbliche si applicano le disposizioni del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 e successive modificazioni;

4) un diverso termine finale per l'applicabilità delle norme sui giudici onorari di tribunale e sui vice procuratori onorari per evitare la sovrapposizione di tale termine con la fine della legislatura in corso;

5) un arco temporale più ampio di proroga per i giudici onorari il cui mandato è scaduto entro il 31 dicembre 2003 nonché, fino all'entrata in vigore della riforma della disciplina della magistratura onoraria, misure volte a consentire la conferma per un ulteriore quadriennio per il magistrato onorario che, dopo essere stato confermato, esercita le funzioni di giudice di pace e altresì a consentire il trattenimento in servizio per un ulteriore biennio per i magistrati onorari confermati nell'incarico di giudice di pace ai sensi dell'articolo 20 della legge 13 febbraio 2001, n. 48;

6) l'esonero dalle prove preliminari del concorso per uditore giudiziario per i giudici onorari con almeno tre anni di esercizio delle funzioni;

7) quanto alle disposizioni sulla conservazione dei dati, che la distruzione degli stessi debba avvenire entro un termine determinato.