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XIV LEGISLATURA


PROGETTO DI LEGGE - N. 1680




PROPOSTA DI LEGGE


Art. 1.

        1. E' istituito il ruolo ad esaurimento dei magistrati di complemento, cui accedono, a domanda, i vice procuratori onorari e gli ex vice pretori onorari incaricati di funzioni giudiziarie in servizio al 31 dicembre 2000, ai sensi degli articoli 32, 34, 71 e 72 dell'ordinamento giudiziario, approvato con regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12.


Art. 2.

        1. I vice procuratori onorari e gli ex vice pretori di cui all'articolo 1 sono immessi nel ruolo ad esaurimento a tempo indeterminato nelle funzioni di sostituto procuratore della Repubblica, a condizione che, alla data di entrata in vigore della presente legge, siano in possesso di tutti i requisiti per l'accesso ai ruoli della magistratura.


Art. 3.

        1. Per l'immissione nel ruolo istituito dall'articolo 1, gli interessati presentano, entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, apposita domanda indirizzata al Consiglio superiore della magistratura, inoltrandola per il tramite della procura della Repubblica presso il tribunale di residenza e specificando nella medesima i titoli di preferenza.
        2. La disponibilità a prestare servizio presso le sedi delle procure della Repubblica dei tribunali definite a rischio, è considerata titolo preferenziale rispetto a tutti gli altri richiedenti.


Art. 4.

        1. Una apposita commissione, nominata dal Consiglio superiore della magistratura, entro due mesi dalla scadenza del termine di presentazione delle domande di cui all'articolo 3, redige la graduatoria dei richiedenti.
        2. Il personale di cui al comma 1 è immesso nelle sedi assegnate entro e non oltre un mese dalla pubblicazione della graduatoria nel Bollettino Ufficiale del Ministero della giustizia.


Art. 5.

        1. Gli avvocati ed i patrocinatori legali, al momento della immissione nel ruolo ad esaurimento dei magistrati di complemento, devono provvedere alla propria cancellazione dall'albo professionale di appartenenza.


Art. 6.

        1. Al personale assunto ai sensi dell'articolo 1 è corrisposto il trattamento economico spettante ai magistrati di tribunale, comprensivo di tutte le indennità previste a favore del personale dell'Amministrazione giudiziaria.
        2. Allo stesso personale sono attribuiti lo stato giuridico e le guarentigie previsti dalle vigenti disposizioni di legge per i magistrati di ruolo.


Art. 7.

        1. Il Ministero della giustizia bandisce un corso-concorso per la immissione straordinaria nei ruoli della magistratura ordinaria, riservato al personale assunto ai sensi dell'articolo 1, finalizzato al perfezionamento della preparazione teorica e pratica, al termine del quale i canditati sostengono una prova scritta di carattere pratico.
        2. Al corso-concorso, possono partecipare i soggetti di cui all'articolo 1 che abbiano conseguito un attestato di idoneità rilasciato dal capo dell'ufficio di appartenenza e che siano stati immessi in servizio al 31 dicembre 2000.

Art. 8.

        1. Il corso-concorso di cui all'articolo 7 ha la durata di nove mesi ed è organizzato dal Consiglio superiore della magistratura.
        2. I criteri di valutazione, le modalità di svolgimento della prova pratica ed il punteggio da attribuire, sono stabiliti con decreto del Ministro della giustizia, su proposta del Consiglio superiore della magistratura.


Art. 9.

        1. Gli appartenenti al ruolo di cui all'articolo 1 che siano in possesso degli altri requisiti necessari, possono, altresì, partecipare ai pubblici concorsi per l'accesso a qualsiasi carriera delle amministrazioni dello Stato, e delle regioni anche ad ordinamento autonomo.
        2. Ai soggetti di cui al comma 1 non si applica l'articolo 126 dell'ordinamento giudiziario approvato con regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e successive modificazioni.
        3. Il personale reclutato ai sensi dell'articolo 1, può accedere al concorso per referendario dei tribunali amministrativi regionali una volta maturata l'anzianità prescritta per gli altri magistrati dell'ordine giudiziario dall'articolo 16 della legge 27 aprile 1982, n. 186.


Art. 10.

        1. Gli articoli 71, 71-bis e 72 dell'ordinamento giudiziario, approvato con regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e successive modificazioni, sono abrogati.


Art. 11.

        1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a 100 miliardi di lire per l'anno 2001 e a 200 miliardi di lire annue per l'anno 2002 e l'anno 2003, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento inscritto, ai fini del bilancio triennale 2001-2003, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno 2001, allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia.
        2. Il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.


Art. 12.


        1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

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