| Scheda disservizi | Conto Corrente Bancario | Cara Federmot...| Concorsi e ricorsi storici |

Parlamento

Resoconto 9 Marzo 2005


 

CAMERA DEI DEPUTATI - XIV LEGISLATURA
Resoconto della II Commissione permanente
(Giustizia)

Istituzione del ruolo dei magistrati di complemento.
C. 5163 Vitali, C. 921 Lumia, C. 1531 Fragalà, C. 1735 Angela Napoli, C. 1780 Misuraca e C. 1912 Gazzara.

(Seguito esame e rinvio)
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 1 marzo 2005.
Gaetano PECORELLA, presidente, da conto di una nota trasmessa dal Ministro della Giustizia, su richiesta della Commissione, relativa agli effetti finanziari derivanti da una eventuale approvazione della proposta di legge C. 5163. Invita la Commissione a tenere conto che nella nota è esplicitamente sottolineato che la copertura finanziaria della citata proposta è inadeguata in quanto, da un lato, è notevolmente sottostimato l'onere ivi previsto e, dall'altro, non è correttamente formulata l'autorizzazione di spesa.
Erminia MAZZONI (UDC), relatore, dopo aver precisato di non essere a conoscenza della nota del Ministro della giustizia appena comunicata dal Presidente, osserva che questa non appare essere in contrasto con quanto precisato dal sottosegretario per la giustizia Luigi Vitali nel corso della seduta del 23 febbraio scorso. Ricorda che in tale occasione il sottosegretario aveva precisato che la spesa consolidata per la magistratura onoraria si attesta sui 135 milioni di euro per anno e che la proposta di legge C. 5163, con riferimento alla «stabilizzazione» di 4.500 magistrati onorari, comporterebbe un onere annuo a regime di circa 277 milioni di euro, per cui l'onere, rispetto alla spesa attuale, sarebbe incrementato di circa 142 milioni di euro. Il sottosegretario Vitali però rappresentò anche delle soluzioni intermedie, rispetto a quella adottata dalla proposta di legge citata, che consentirebbero un incremento di spesa più ridotto. Tra queste, in particolare, fu evidenziata quella considerata maggiormente sopportabile dal punto di vista finanziario e sotto il profilo delle aspettative della magistratura ordinaria. In base a questa ipotesi l'incremento di spesa sarebbe circoscritto a 29 milioni di euro.
Invita la Commissione a soffermarsi piuttosto sui profili di costituzionalità già evidenziati dal Presidente in occasione della medesima seduta del 23 febbraio scorso. Ritiene, infatti, che, qualora la Commissione li ritenesse fondati, sia possibile trovare una soluzione che consenta di adeguare la proposta di legge C. 5163 alla Costituzione. Invita inoltre i gruppi ad esprimersi sulla ipotesi di una stabilizzazione della magistratura onoraria.
Francesco BONITO (DS-U) ritiene, invece, che la proposta di legge C. 5163 presenti dei profili di incostituzionalità che non possono essere risolti attraverso interventi emendativi, salvo il caso in cui non se ne stravolga il contenuto. Osserva, infatti, che tale proposta sopprime la magistratura onoraria configurando un modello giurisdizionale del tutto difforme da
quello previsto dalla Costituzione. Secondo la Carta costituzionale alla magistratura ordinaria, nel cui ambito i magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni, si affianca la magistratura onoraria. Ricorda che nelle democrazie evolute alla magistratura onoraria è sempre affidato un ruolo di primo piano nell'ambito dell'ordinamento giudiziario. Con il provvedimento in esame, invece, si sopprime tale magistratura e si istituisce un nuovo ruolo tra i magistrati ordinari. Osserva, infatti, che la magistratura di complemento, che il provvedimento introduce, non può essere considerata come una diversa configurazione della magistratura onoraria in quanto presenta il requisito della stabilizzazione, che è proprio della magistratura ordinaria.
Nino MORMINO (FI) osserva che il relatore ha evidenziato l'esigenza di affrontare in maniera adeguata, al fine di risolvere, tutte le questioni di costituzionalità che dovessero emergere dall'esame della proposta di legge C. 5163, senza assolutamente minimizzarle.
Ciro FALANGA (FI) dichiara di condividere in massima parte l'intervento dell'onorevole Bonito, anche se ritiene che per meglio esaminare la proposta di legge C. 5163 siano necessari ulteriori elementi relativi agli effetti finanziari di questa. Pur non dichiarandosi pregiudizialmente contrario a tale proposta di legge, sottolinea che la questione della cosiddetta stabilizzazione dei giudici onorari non possa essere affrontata senza tenere conto del sistema giudiziario nel suo complesso e quindi di tutti gli interessi che questo coinvolge.
Carlo TAORMINA (FI) ritiene che le lacune della proposta di legge C. 5163 non si limitino ai soli profili finanziari, ma coinvolgano l'intera struttura del provvedimento stesso. Non condivide, in primo luogo, l'idea che l'amministrazione della giustizia possa trovare un miglioramento solamente a seguito dell'aumento del numero dei magistrati. Per raggiungere tale obiettivo occorre piuttosto depenalizzare gran parte dei reati previsti e prevedere strumenti deflattivi dei processi civili e penali.
La soluzione adottata dal provvedimento in esame di istituire un nuovo ed ibrido ruolo all'interno della magistratura non può essere considerata conforme alla Costituzione, secondo la quale i soggetti estranei alla magistratura possono unicamente partecipare alla giurisdizione, senza che sia loro assicurata alcuna stabilità. La magistratura onoraria per definizione deve essere temporanea. Anzi, la temporaneità degli incarichi rappresenta una delle maggiori garanzie di autonomia ed indipendenza dei giudici.
La proposta di legge C. 5163 presenta inoltre elementi di artificiosità nella parte in cui prevede solo apparentemente che l'incarico di magistrato di complemento debba essere conferito a seguito di un concorso pubblico. In realtà si richiedono una serie di requisiti personali e di titoli che non possono essere considerati assolutamente come elementi sulla base dei quali poter espletare un concorso pubblico. Si dimentica che a Costituzione vigente il concorso, per quanto non rappresenti uno strumento in grado di valutare concretamente la preparazione dei candidati, costituisce un presupposto necessario per accedere alla pubblica amministrazione in senso lato.
Erminia MAZZONI (UDC), relatore, riservandosi di intervenire nella prossima seduta in ordine alle questioni di costituzionalità emerse nel corso del dibattito, ricorda che vi sono precedenti relativi ad incarichi onorari stabilizzati che la Corte Costituzionale ha considerato pienamente conformi ai principi costituzionali.
Gaetano PECORELLA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 16.