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CAMERA DEI DEPUTATI - XIV LEGISLATURA
Resoconto della II Commissione permanente
(Giustizia)
SEDE REFERENTE
Mercoledì 16 marzo 2005. - Presidenza del presidente Gaetano PECORELLA.
- Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Luigi Vitali.
La seduta comincia alle 15.
Istituzione del ruolo dei magistrati di complemento.
C. 5163 Vitali, C. 921 Lumia, C. 1531 Fragalà, C. 1735 Angela Napoli,
C. 1780 Misuraca e C. 1912 Gazzara.
(Seguito dell'esame e rinvio - Adozione del testo base).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta
del 9 marzo 2005.
Gaetano PECORELLA, presidente, ricorda che nella precedente seduta il
relatore onorevole Mazzoni si era riservato di intervenire in ordine alle
questioni di costituzionalità emerse nel corso del dibattito.
Erminia MAZZONI (UDC), relatore, con riferimento alle questioni di presunta
illegittimità costituzionale emerse nella precedente seduta, osserva
che la stabilizzazione dell'incarico dei magistrati onorari rappresenta
un punto fondamentale del provvedimento e non concorda con la tesi secondo
cui la temporaneità dell'incarico rappresenti una caratteristica
qualificante della stessa magistratura onoraria. Ciò verrebbe contraddetto
dalla giurisprudenza della Corte costituzionale che ha considerato pienamente
conforme ai principi costituzionali incarichi onorari stabilizzati quali
quelli dei vicepretori onorari e dei conciliatori. Pertanto il nostro
ordinamento già offre dei precedenti di incarichi onorari non temporanei
che dimostrano la compatibilità della stabilizzazione di tali magistrati
con la Carta costituzionale. Per quanto riguarda invece la questione del
rispetto del principio costituzionale del concorso pubblico per esami
per accedere all'ordine giudiziario, ritiene che ciò presuppone
un'assimilazione della «magistratura di complemento» alla
magistratura ordinaria, mentre il provvedimento non intende affatto attuare
una tale assimilazione.
Ritenendo di poter sintetizzare in tali questioni le questioni di incostituzionalità
emerse nella precedente seduta, ritiene che si possa concludere l'esame
preliminare per passare ad una fase ulteriore dell'iter del provvedimento.
Non nega che il provvedimento presenti degli aspetti ambivalenti che in
alcuni casi fanno prevalere i caratteri della magistratura ordinaria così
come oggi vigente, mentre in altri sembrano richiamare caratteristiche
della magistratura ordinaria. Pertanto, ferma restando la necessità
di correggere tali incoerenze, ritiene che si potrebbe adottare quale
testo base la proposta di legge C. 5163 per poi affidare ad un Comitato
ristretto il compito di elaborare un nuovo testo che elimini le perplessità
sia di merito sia di costituzionalità, mantenendosi nell'ambito
delle risorse finanziarie disponibili per la riforma sulla scorta di quanto
indicato dal sottosegretario Vitali nelle precedenti sedute.
La Commissione delibera di adottare come testo base per il seguito dell'esame
la proposta di legge C. 5163.
Gaetano PECORELLA, presidente, ritiene opportuno, prima di passare alla
costituzione di un Comitato ristretto, effettuare delle audizioni dei
soggetti interessati ed in particolare delle organizzazione rappresentative
dei magistrati onorari, anche per acquisire la posizione dei diretti interessati
sugli aspetti relativi al trattamento economico e all'inquadramento giuridico.
Erminia MAZZONI (UDC), relatore, ritiene che il ciclo di audizioni proposto
dal presidente possa essere svolto parallelamente ai lavori del Comitato
ristretto.
Il sottosegretario Luigi VITALI, evidenzia che il problema della riforma
della magistratura onoraria va affrontato in maniera organica, nella sua
complessità, con riferimento a tutte le tipologie di magistrati
interessati. In particolare sarebbe contrario ad una stabilizzazione che
interessi esclusivamente i giudici di pace, creando una disparità
rispetto agli altri magistrati onorari.
Non esprime contrarietà ad un eventuale scelta che si indirizzi
verso la temporaneità della magistratura onoraria e quindi in direzione
contraria al provvedimento in esame; tuttavia bisogna evitare quanto già
successo fino ad oggi per cui, se da una parte di prevede il principio
della temporaneità, dall'altra si permettono continue proroghe
degli incarichi onorari per cui si creano aspettative di stabilizzazione
da parte dei soggetti interessati.
Occorre quindi che il Parlamento dia un indirizzo chiaro effettuando una
scelta preliminare tra temporaneità o, alternativamente, stabilizzazione
dell'incarico dei magistrati onorari, per poi effettuare una riforma organica
coerente a tale scelta.
Francesco BONITO (DS-U) ricorda che il suo gruppo ha esplicitato in maniera
chiara la propria posizione sulla magistratura onoraria. Tutte le grandi
democrazie presentano, accanto ad una magistratura professionale, una
magistratura onoraria che spesso quantitativamente sopperisce ad un carico
di lavoro di rilevanza anche superiore a quello dei magistrati ordinari.
Ferma restando quindi la necessità di confermare l'esistenza della
magistratura onoraria, anzi di valorizzarla ulteriormente, occorre intervenire
per omogeneizzare il trattamento economico-giuridico delle varie tipologie
di magistrati onorari, in modo da eliminare le disparità di trattamento
che si sono create con la stratificazione nel tempo di varie normative.
Per quanto riguarda le caratteristiche della magistratura onoraria ritiene
che sia connaturata a tale magistratura la temporaneità dell'incarico,
per cui esprime un parere contrario all'impostazione della proposta di
legge C. 5163 volta alla stabilizzazione dei magistrati onorari. Concorda
tuttavia con le osservazione del sottosegretario Vitali relative alla
necessità di rispettare effettivamente il carattere della temporaneità
evitando che in pratica continue proroghe dell'incarico producano in sostanza
una stabilizzazione di fatto dei magistrati onorari.
Ritiene che, ferma restando la temporaneità dell'incarico dei magistrati
ordinari, occorrerebbe riconoscere adeguati diritti previdenziali e assistenziali
assimilabili a quelli dei lavoratori dipendenti, correggendo in tal senso
la normativa vigente che presenta lacune su questo versante. Inoltre ritiene
che andrebbe uniformato il trattamento retributivo delle varie tipologie
di magistrati onorari.
Enrico BUEMI (Misto-SDI) si associa alle considerazioni dell'onorevole
Bonito.
Gaetano PECORELLA, presidente, chiede al relatore se la riforma volta
ad introdurre la «magistratura di complemento» determinerà
il venir meno dei magistrati onorari così come oggi disciplinati
o se al contrario, in futuro la disciplina permetterà una coesistenza
delle due figure di magistrati.
Erminia MAZZONI (UDC), relatore, risponde che, anche se la riforma prevede
che la «magistratura di complemento» sopperisca al carico
di lavoro attualmente svolto dai circa 10 mila magistrati onorari, non
si può escludere che nel futuro possano utilizzarsi magistrati
onorari con incarico temporaneo così come caratterizzati dalla
vigente disciplina. Comunque una risposta più chiara dipenderà
dall'esito dell'ulteriore iter del provvedimento e quindi dalle caratteristiche
con cui sarà disegnata in concreto la «magistratura di complemento»,
in particolare se essa assumerà prevalentemente alcune caratteristiche
della magistratura ordinaria.
Gaetano PECORELLA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire,
rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
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