| Scheda disservizi | Conto Corrente Bancario | Cara Federmot...| Concorsi e ricorsi storici |

Parlamento

Resoconto 23 Febbraio 2005


 

CAMERA DEI DEPUTATI - XIV LEGISLATURA
Resoconto della II Commissione permanente
(Giustizia)

 

II Commissione - Resoconto di mercoledì 23 febbraio 2005

SEDE REFERENTE

Mercoledì 23 febbraio 2005. - Presidenza del presidente Gaetano PECORELLA. - Intervengono i sottosegretari di Stato alla Giustizia Jole Santelli e Luigi Vitali.


La seduta comincia alle 15.15.


Istituzione del ruolo dei magistrati di complemento.
C. 5163 Vitali, C. 921 Lumia, C. 1531 Fragalà, C. 1735 Angela Napoli, C. 1780 Misuraca e C. 1912 Gazzara.


(Seguito dell'esame e rinvio).


La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 20 gennaio 2005.


Gaetano PECORELLA, presidente, ricorda che la Commissione, prima di effettuare la scelta del testo base, aveva ritenuto opportuno sospendere l'esame del provvedimento in attesa che il Governo fornisse i dati necessari a valutare la sostenibilità finanziaria del provvedimento.
Invita pertanto il rappresentante del Governo ad informare la Commissione sulla quantificazione degli oneri e quindi sulla sostenibilità finanziaria del provvedimento.


Il sottosegretario Luigi VITALI premette che la spesa consolidata per la magistratura onoraria si attesta sui 135 milioni di euro per anno. In base alle quantificazioni degli uffici del Ministero della giustizia la proposta di legge C. 5163, con riferimento alla «stabilizzazione» di 4.500 magistrati onorari, comporterebbe un onere annuo a regime di circa 277 milioni di euro. Pertanto ci sarebbe, rispetto alla spesa attuale, un incremento di circa 142 milioni di euro. Si tratta di una ipotesi insostenibile sul piano finanziario, per cui bisogna ipotizzare delle soluzioni alternative che, pur confermando la stabilizzazione dei magistrati onorari per un certo contingente, nello stesso tempo prevedano trattamenti economici compatibili con una spesa sostenibile. In particolare, in base agli studi degli uffici governativi, illustra un'ipotesi che prevede, rispetto alla proposta C. 5163, un trattamento economico più contenuto. In sostanza, lo stipendio del magistrato di complemento sarebbe pari al 50 per cento dello stipendio dell'uditore giudiziario dopo 6 mesi di attività; inoltre sarebbe prevista una riduzione del 50 per cento dell'indennità giudiziaria percepita rispetto ai magistrati ordinari. L'indennità integrativa speciale sarebbe invece percepita per intero. La stabilizzazione riguarderebbe un organico iniziale di 4.500 unità di magistrati onorari. L'onere complessivo della stabilizzazione ammonterebbe a circa 164 milioni di euro, quindi rispetto alla spesa attuale (riguardante circa 9.000 magistrati onorari) ci sarebbe un incremento di circa 29 milioni di euro. Evidenzia come tale ipotesi, oltre ad essere sopportabile dal punto di vista finanziario, possa soddisfare adeguatamente le aspettative della magistratura ordinaria, con un miglioramento del proprio trattamento economico e con la previsione di una copertura previdenziale.
Si sofferma quindi su altre due ipotesi ugualmente praticabili, pur ritenendo preferibile quella precedentemente illustrata.
Secondo la prima ipotesi alternativa, pur confermandosi la stabilizzazione di 4.500 unità, si attribuirebbe al magistrato di complemento uno stipendio pari al 50 per cento dello stipendio iniziale del magistrato di tribunale. L'onere complessivo si attesterebbe su circa 196 milioni di euro.
L'ultima ipotesi alternativa comporterebbe la stabilizzazione di 3.500 unità, attribuendo al magistrato di complemento uno stipendio pari al 50 per cento dello stipendio iniziale del magistrato di tribunale. L'onere complessivo si attesterebbe su circa 152 milioni di euro.


Gian Franco ANEDDA (AN) chiede chiarimenti sull'impiego dei magistrati onorari che non dovessero rientrare tra i 4.500 di cui si prevede la stabilizzazione.


Il sottosegretario Luigi VITALI spiega che dei circa 9.000 magistrati onorari attualmente in servizio, si prevede che circa un 30 per cento vadano in quiescenza nell'arco dei prossimi anni. Rimarrebbero quindi circa 6.000 unità; di queste si prevederebbe la stabilizzazione per 4.500 unità immediatamente, con la possibilità di stabilizzare in seguito anche i rimanenti magistrati onorari.


Erminia MAZZONI (UDC), relatore, esprime apprezzamento per quanto affermato dal rappresentante del Governo. Ferma restando la necessità di modificare il provvedimento in modo da renderlo compatibile con l'ipotesi di trattamento economico-giuridico previsto dal Governo sulla base della sostenibilità finanziaria, ritiene che nelle prossime sedute si possa finalmente aprire la discussione avendo a disposizione dati concreti per effettuare le scelte di merito.


Sergio COLA (AN) chiede al rappresentante del Governo se la stabilizzazione dei magistrati onorari e quindi l'introduzione della «magistratura di complemento» comporterà il venir meno dei magistrati onorari «precari», quindi della magistratura onoraria così come oggi disciplinata.


Il sottosegretario Luigi VITALI, dopo aver evidenziato che la stabilizzazione di 4.500 magistrati onorari rappresenta un dato significativo se rapportato ai magistrati onorari oggi in servizio, afferma che la «magistratura di complemento» comporterà il venir meno della magistratura onoraria così come oggi disciplinata. In sostanza, i 4.500 magistrati di complemento dovranno sopperire allo stesso carico di lavoro che attualmente vede impegnati circa 9.000 magistrati onorari.


Gaetano PECORELLA, presidente, chiede al relatore se ritiene opportuno, alla luce dei dati forniti dal Governo, l'abbinamento della proposta di legge C. 5390 Ranieli. Ricorda infatti che l'abbinamento di tale proposta era stato rinviato ad un momento successivo all'acquisizione dei dati finanziari relativi alla praticabilità della riforma.
Invita inoltre il relatore ad approfondire eventuali profili di illegittimità del provvedimento, con particolare riferimento all'istituzione di una magistratura «complementare», composta da soggetti inquadrati e assunti senza un concorso per esami, al contrario di quanto previsto dalla Costituzione. Inoltre invita a riflettere sulla creazione di uno status economico-giuridico differenziato nell'ambito della magistratura, attribuendo un trattamento economico differente a soggetti che svolgono le medesime mansioni.


Erminia MAZZONI (UDC), relatore, ritiene inopportuno l'abbinamento della proposta di legge C. 5390 Ranieli, poiché tale proposta appare alternativa rispetto all'istituzione della «magistratura di complemento» e quindi alla stabilizzazione dei magistrati onorari. Ricorda infatti che tale proposta si limita a prevedere delle modifiche rispetto alla disciplina vigente, confermando però i tratti salienti dello status economico-giuridico dei magistrati onorari e in particolare l'attribuzione di un incarico a termine piuttosto che un inquadramento stabile come pubblici dipendenti.
Poiché le proposte di legge C. 5363 ed abbinate presuppongono un'invarianza della spesa rispetto alla normativa vigente, sarà necessario apprestare una idonea copertura finanziaria dopo aver elaborato un testo compatibile con le quantificazioni del Governo e con la relativa sostenibilità finanziaria. Le informazioni fornite dal Governo sulla sostenibilità finanziaria del provvedimento, con adeguati correttivi, confortano riguardo alla possibilità di portare avanti in maniera concreta l'iter del provvedimento, essendo in grado di approvare una riforma che permetterà la stabilizzazione di un significativo contingente di magistrati onorari attualmente in servizio. Si tratterà quindi nelle prossime sedute di confrontarsi sulle scelte di merito, mantenendosi nell'ambito della disponibilità finanziaria desumibile dalle indicazioni del Governo.


Gaetano PECORELLA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 16.