Da
"Il Giornale dell'Umbria"
26
giugno 2003
Paura
e preoccupazione a Palazzo di Giustizia per la situazione di precarietà
A Perugia
70% dei processi a rischio
Succederà
quando lincarico dei giudici onorari sarà scaduto e lasceranno
il tribunale
Francesco
Mura
I tribunali sono
in emergenza, lo sciopero degli avvocati continua e i procedimenti si accavallano
luno sullaltro. Eppure, a girovagare minaccioso nei corridoi di Palazzo
di Giustizia, cè uno spettro ben più terribile che potrebbe
paralizzare quasi totalmente la giustizia perugina: i giudici onorari. Più
che un timore, quello che percorre i corridoi del tribunale del capoluogo. sembrerebbe
quasi una certezza. Si tratta solo di attendere pochi mesi -si dice - e
il crack è più che sicuro. E questa volta, a mettere in subbuglio
il Palazzo non saranno, nonostante sia inevitabile che il titolare
del dicastero della Giustizia rientri in gioco, le ispezioni ordinate dal
Ministro Castelli o le varie questioni di carattere squisitamente
politico che di tanto in tanto avvelenano la giustizia italiana. Il
motivo è da ricondurre al precariato in cui i Got e i Vto, questo il termine
che distingue gli onorari dai togati e i vice procuratori onorari, svolgono la
loro professione. Manovalanza a gettone senza nes- sun trattamento previdenziale
per tre anni - ha commentato con amarezza un Got di cui manteniamo lanonimato
- rinnovabile per due mandati per cui si andrebbe a sei anni e il 31 dicembre
rischiano di dover andare via. Un esercito di 4.500 giudici non togati,
compresi anche i Vto, che reggono da soli una parte importante del funzionamento
dei tribunali del nostro paese. Non tutti i tribunali sono allo stremo -
commenta ancora un giudice - ma Perugia, come Napoli e come tanti altri ancora,
è tra quelli a rischio paralisi. Nel Palazzo di Giustizia perugino,
infatti, gli onorari sono quarantacinque. Sono loro, come ammettono
anche numerosi legali, quelli che con dei veri e propri tour... de force
giornalieri fanno muovere la lenta macchina della giustizia. Da soli - ha
commentato lavvocato Gianni Levàto - i giudici onorari reggono il
70 per cento del carico della giustizia. Quella che appare ancor più
grave è la situazione che si verrebbe a creare per i processi penali. In
questo caso, a differenza del civile, ci sarebbe il forte rischio
non solo di una vera e propria paralisi ma anche di finire in una bufera di polemiche
difficili da gestire. Nel penale, a differenza del civile -spiega il nostro
giudice - i procedimenti iniziati da un giudice non possono essere continuati
poi da unaltro. Il rischio potrebbe essere quello di vedere
molti processi cadere in prescrizione -continua - in quanto chi li eredita deve
iniziare da zero, compreso quello di risentire tutti i testimoni, e questo creerebbe
una situazione di assoluto blocco della giustizia. Una giustizia che poi
andrebbe a discapito dellutente - afferma lavv. Levàto
- che in questo modo subisce negativamente le carenze della macchina della giustizia.
Il più ottimista, fra tutti, è apparso lavv, Marzio Modena.
Il ministro Castelli, che a mio avviso è il miglior ministro degli
ultimi trentanni - ha com-mentato lavv, Modena troverà una
soluzione a questo delicatissimo problema. Non credo - ha concluso
- che farà in modo di perdere per strada, dopo che questi si sono impadroniti
della professione, un patrimonio importante come quello costituito dai giudici
onorari.