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Rassegna stampa


Dal quotidiano "Reggio"

21 gennaio 2003


Una settimana di astensione promossa dalla Federmot dal 27 al 31 gennaio


La protesta dei giudici onorari


I magistrati invocano maggiori compensi e proroga degli incarichi


MALAGIUSTIZIA assicurata per una settimana, a Reggio Calabria come nel resto della nazione. I 3000 magistrati onorari in servizi in Italia - incroceranno le braccia i vice procuratori onorari e i giudici onorari di tribunale - non ci stanno di fronte all'assenza del governo.


Da tempo rivendicano maggiori garanzie, adeguamenti dei compensi e proroghe di incarichi, ma sino al momento il grido d'allarme di Federmot, la federazione magistrati onorari di tribunale, e rimasto inascoltato. Da qui l'annunciata astensione dal 27 al 31 gennaio.


In una nota stampa la presa di posizione dei vertici della Federmot, il presidente nazionale Paolo Valerio e il segretario Generale Simone Antonio Castelnuovo: " un'iniziativa che risponde alla necessità di sollecitare le istituzioni, l'opinione pubblica e le forze politiche sull'urgenza di una riforma complessiva della magistratura onoraria di tribunale, una riforma che, lungi dal ridimensionare, o addirittura dal sopprimere, la figura del magistrato onorario di tribunale, realizzi viceversa un'autentica riqualificazione giuridico economica della categoria che conferisca dignità, anche economica al lavoro dei Got e dei Vpo".


Sembra un paradosso specialmente se si riascoltano le parole pronunciate nel giorno della solenne inaugurazione dell'anno giudiziario a Reggio Calabria dagli autorevoli rappresentanti della giustizia che si sono intrattenuti sulle qualità del lavoro dei togati onorari.


Preciso e puntuale il passaggio di Giuseppe Valentino, il vice ministro della Giustizia che ha rappresentato il Governo-Berlusconi nel distretto giudiziario della corte d'appello di Reggio Calabria: " Sul piano dello smaltimento dei provvedimenti sopravvenuti non posso non citare la preziosa e direi insostituibile opera che tutta la magistratura onoraria presta al fine di rispondere all’enorme domanda di giustizia che sale dal paese. Ricordo che i giudici di pace nel 2002 hanno trattato oltre un milione di procedimenti civili. Pertanto alla magistratura onoraria va il ringraziamento per la preziosa opera svolta”.


Ed altrettanto prodigo di belle parole era stato il procuratore generale di Reggio Calabria, Giovanni Antonio Marletta: " Ai magistrati onorari porgo un saluto grato per l’oramai insostituibile e complesso lavoro che essi svolgono ad integrazione di quello svolto dalla magistratura ordinaria, con l'auspicio di una sempre maggiore efficacia e di un crescente affinamento della loro collaborazione".


A decidere la spedizione e stato il 90 per cento dei togati onorari, dopo che la sollecitazione di Federmot al guardasigilli Roberto Castelli è rimasta puntualmente inascoltata: " La palese discrepanza di trattamento economico destinato ai 2700 giudici di pace, rispetto a quello riservato ai 3000 magistrati onorari di tribunale – spiegano - alimenta il malcontento della nostra categoria, specialmente in un contesto in cui il magistrato onorario di tribunale e costretto a farsi carico di responsabilità ben più gravose di quelle insistenti sui giudici di pace".

f.t.