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Rassegna stampa


Da "Il Sole-24 ore"

19 dicembre 2003


 

Giudici onorali, incarichi prolungati di un anno

ROMA • Tempi più lunghi per la conservazione dei tabulati telefonici, proroga degli incarichi in scadenza per giudici e vice procuratori onorari di tribunale, sostituzione con magistrati onorari dei tecnici della Pa nei collegi dei Tribunali delle acque pubbliche. Queste le disposizioni urgenti che il governo intende varare oggi nel decreto legge «per un più efficiente funzionamento della
giustiziale la riorganizzazione dei Tribunali delle acque», frutto di un lungo confronto tra i tecnici
di via Arenula e i colleghi di Palazzo Chigi.
A rendere delicato il decreto, a pochi giorni dall'entrata in vigore del Testo unico sulla privacy (1° gennaio 2004), l'estensione a quattro anni del periodo massimo di tempo in cui i gestori delle reti di telefonia fissa e mobile sono tenuti a conservare
i dati sulle conversazioni telefoniche, sia da utenze residenziali che dai cellulari. Il nuovo termine è più breve degli attuale 5 anni, ma molto più esteso di quello indicato dal recente Dlgs 196/03. Il Testo unico sulla riservatezza accorcia drasticamente i tempi di conservazione: non più di sei mesi, estensibili a 30 quando utile ad accertare o reprimere un reato. L'opzione decreto legge sembra essere quindi una marcia indietro, anche se recepisce i timori di molti inquirenti impegnati nella lotta al terrorismo, preoccupati di perdere una importante fonte di prova. Con la modifica dei termini di archiviazione alla vigilia dell'entrata in vigore del Codice sulla riservatezza, il governo contraddice infatti le posizioni fino ad oggi sostenute dal Garante della privacy sulla conservazione dei tabulati, e avallate dal decreto legislativo di giugno.
Molto più prevedibile, invece, la proroga di un anno degli incarichi di 1320 magistrati onorari (642 Got, 678 Vpo), con incarico in scadenza il 31 dicembre prossimo. La dimostrazione vie- ne dalla circolare sulle tabelle giudiziali approvata ieri sera
dal Csm, che tiene già conto della permanenza in servizio de-
gli onorari. Per loro, la circolare prevede la possibilità di trattare esecuzioni immobiliari, affari pendenti già di competenza dei pretori, cause di locazione o legate ai condomini e, in materia penale, procedimenti che prevedono pene al di sotto dei quattro anni. Per i tribunali delle acque pubbliche, infine, il Dl recepisce la sentenza 353/02 della Consulta, critica sulla presenza di tecnici del Genio civile nei collegi giudicanti degli stessi tribunali, «contraria al principio della terzietà del giudice»,
VITTORIO NUTI