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Rassegna stampa


Da "In Giustizia"

n. 8 del 2004 pag. 15


Sciopero? Non per i magistrati Federmot


«La Federmot che, con i suoi 1.400 iscritti, rappresenta una categoria composta da 3.300 pubblici ministeri e giudici di tribunale, dissente dalla scelta dell'Associazione Nazionale Magistrati di indire un intero giorno di sciopero e, pertanto, si dissocia da tale iniziativa». Il perché è presto detto: se il motivo principale della protesta sembra essere la separazione delle funzioni giudicanti da quelle requirenti, «la Federmot mentre ritiene che ciò non rappresenti un pericolo per l'efficienza della Giustizia o per l'indipendenza dei magistrati, sottolinea come la scelta del Legislatore, non gradita ad una parte dei magistrati, è, tra l'altro, in sintonia con quanto avviene, già da tempo, nella magistratura onoraria di tribunale ai cui incarichi si accede attraverso concorsi separati e mantenendo distinte le due funzioni per tutta la durata della nomina».


Inoltre, «la Federmot, con riferimento alla proposta di legge, esprime un giudizio positivo sia sulla scelta del Legislatore di codificare gli illeciti disciplinari, sottraendo i magistrati alla valutazio-ne discrezionale del CSM, sia sulla scelta di incentivare la formazione continua e l'aggiornamento, concedendo ai soli meritevoli la possibilità di accelerare la progressione di carriera attraverso il superamento di apposite prove concorsuali».