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Rassegna stampa


Da "La Repubblica"

28 novembre 2004


 

I 148 magistrati da domani esporranno un cartello per chiedere scusa ad avvocati e parti in causa degli inevitabili rinvii
Giudici onorari, udienze dimezzate
La decisione del Csm mette in crisi l'attività giurisdizionale


NON più di due udienze alla settimana". II divieto è perentorio e arriva dal Csm che di fatto dimezza l'attività svolta dai Got, i giudici onorari. Ma le limitazioni, recepite da una circolare dei Tribunale, riguardano l'attività di tutti i magistrati non togati: ben centoquarantotto tra avvo-cati e notai che oltre a svolgere funzioni giudicanti (Got) ricoprono il ruolo inquirente (Vpo) in sostitu-zione dei magistrati di ruolo. Un divieto "boomerang" che rischia di rallentare ulteriormente i procedimenti giudiziali. Così da lunedì i Got esporranno un cartello per informare avvocati, imputati e testimoni e chiedere scusa del "rinvio forzato".
Le conseguenze sullo svolgimento dei processi si preannunciano drammatiche. Per comprenderlo basta dare uno sguardo ai numeri del Tribunale di Roma, il più grande d'Europa, sul quale grava un bacino d'utenza di tre milioni di persone con una media di diecimila nuovi procedimenti annui. Nello svolgimento dell'attività giudiziaria è fondamentale l'apporto dei centoquarantotto magistrati onorari: 65 svolgono la funzione giudicante mentre 83 quella inquirente. Lo scorso anno i Giudici onorari hanno emesso 13 mila sentenze.
"Pur non avendo un rapporto di pubblico impiego col ministero, come gli altri magistrati, i Magistrati onorari amministrano una parte rilevante dell'attuale contenzioso penale e civile - spiega Paolo Valerio, presidente della Federmot che raggruppa i Magistrati onorari - Basti pensare che i vice procuratori onorari rappresentano il pubblico ministero nel 39% delle cause mentre i Giudici onorari giudicano circa un quarto delle udienze civili e penali". Ma non è significativa solo la mole di lavoro svolto ma anche le competenze. "I Got e i Vpo adottano provvedimenti restrittivi della libertà personale sia in sede cautelare - spiegano alla Federmot - che in sede ordinaria, potendo emettere condanne, che in sede collegiale arrivano fino ai 24 anni di reclusione". I reati più ricorrenti trattati dai Magistrati ordinari sono la truffa e l'omicidio colposo mentre quelli più complessi riguardano gli accertamenti in materia tributaria e amministrativa. "Il taglio alle udienze non è certo dovuto a ragioni di carattere finanziario. I magistrati onorari, infatti, percepiscono solo un gettone di presenza di 98 euro lordi ad udienza. Chi svolge queste funzioni non lo fa certo per ili compenso ma perché crede nel ruolo sociale che svolge - aggiunge Paolo Valerio - Ma le recenti circolari che dimezzano le udienze vanno in senso opposto e fanno del male alla giustizia. Un esempio emblematico è quello che sta accadendo alla Prima sezione civile dove si rischia la paralisi dei giudici tutelari, infatti cinque giudici su dieci sono magistrati onorari". Da anni la Federmot chiede che venga approvato un decreto legge che fissi ruolo, funzioni e diritti dei magistrati onorari. "Di fatto viviamo una condizione di precari della giustizia che non si concilia con l'esigenza di continuità e stabilità indispensabile all'amministrazione della giustizia - incalza il presidente Valerio - attualmente infatti i magistrati onorari restano in carica tre anni e possono essere riconfermati solo per un secondo mandato. E' evidente che la giustizia non può funzionare a singhiozzo"

La battaglia dei giudici senza toga
Dopo la protesta presenteranno un ricorso al Tar


NEL 2003 ha emesso 223 tra condanne e assoluzioni nel 2002 addirittura 363. È significativo il bilancio d'attività svolta da un giudice onorario in servizio alla decima sezione del Tribunale Civile. Ma il record di sentenze potrebbe apparire in contrasto con le disposizioni del Csm recentemente recepite dalla circolare del Tribunale. Per questa ragione i magistrati non 'togati della Federmot sono intenzionati a dare battaglia a colpi di ricorsi davanti al Tar. Questi i punti più contestati della nuova disposizione: "II ruolo dei Got non deve superare le 250 cause per cui l'eventuale eccedenza va di-stribuita in pari misura fra magistrati della sezione viene sancito nella circolare - Ogni
Got deve tenere non più di due udienze settimanali, una terza può essere autorizzata con motivazione dal presidente di sezione. Per ogni udienza devono essere fissati non meno di quindici procedimenti". Male contestazioni riguardano anche le materie di competenza. "L'ambito di impiego dei Got è comunque limitato alle esecuzioni mobiliari, agli affari dell'ex pretura ancora pendenti, all'assunzione di prove delegate, alle cause di locazione ad uso abitativo per le controversie per l'equo canone e contenziosi in materia condominiale - si legge nella circolare - I Got non possono trattare procedimenti cautelari, in tema di tutele e interna d'immigrazione". (m. bis.)