| Scheda disservizi | Conto Corrente Bancario | Cara Federmot...| Concorsi e ricorsi storici |

Rassegna stampa


Da "Il Tempo"

21 luglio 2004


Castelli:«Riforma blindata»
Un testo per i giudici di pace


«Per me la riforma è blindata. Se ci saranno degli emendamenti significherebbe voler affossare il testo. Anche perché si tratta di una delega al governo». Lo ha detto il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, parlando in Senato durante i lavori della commissione Giustizia che sta esaminando la riforma dell'ordinamento giudiziario. Il ministro ha anche ribadito la necessità di un'approvazione rapida della riforma, che ha già avuto il sì della Camera.


Intanto giudici onorari di Tribunale, giudici onorari aggregati e giudici di pace che da tempo reclamano più certezze potrebbero essere presto inquadrati nella figura del magistrato di complemento se passerà la proposta di legge di cui è primo firmatario Luigi Vitali (Forza Italia), sottoscritta da Sergio Cola (An), Giuseppe Fanfani (Margherita), Carolina Lussana (Lega Nord), Erminia Mazzoni (Udc).
Il provvedimento accoglie molte delle richieste della Federazione magistrati onorari di Tribunale (Federmot) che chiedono innanzitutto che non vadano disperse le professionalità acquisite sul campo da giudici onorari chiamati a decidere su reati puniti con una pena inferiore a 4 anni e su controversie civile di qualunque valore. Soprattutto perché per molti di essi è prossima la scadenza del mandato, il prossimo 31 dicembre.
«Concedere altre proroghe significa creare disoccupati — ha detto l'azzurro Vitali, nel corso di una conferenza stampa alla Camera — In ogni caso non si può non far notare, da un lato, la posizione ipocrita dello Stato che carica sulla magistratura onoraria una larga fetta di lavoro, dall'altro l'illusione di alcuni magistrati onorari di intraprendere una scorciatoia per entrare nella magistratura ordinaria, ma ciò non è possibile».

La proposta di legge, in 12 articoli, prevede la regolarizzazione non di tutti i magistrati onorari ora in servizio, ma di 4.500, per i quali è prevista una maggiore retribuzione (da circa 24.000 euro l'anno lordi a testa si passerebbe a 35.000 euro). Sulle cifre, però, bisogna ancora ragionare, secondo Cola (An): «C'è senz'altro un problema di copertura finanziaria, un ostacolo difficile da superare. Inoltre so di molti giudice di pace che recepiscono indennità notevoli, superiori a 24.000 euro».
Anche per Fanfani (Dl), il testo - che dovrebbe essere discusso in Commissione Giustizia, alla Camera, non prima di settembre - verrà discusso e modificato, ma è comunque una base di partenza per affrontare «in termini concreti» il problema dei magistrati onorari in scadenza.