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Rassegna stampa


Da "L'Avanti"

24 maggio 2005


Manifestazione dei magistrati Feder.M.o.t. a favore della proposta di legge Vitali

Fiaccolata di toghe a Palazzo Chigi

I magistrati e i pubblici ministeri ade renti alla FederM.o.t. (Federazione magistrati onorari di tribunale, ndr) si sono dati appuntamento a Roma per stasera alle 20,30 sotto Palazzo Chigi dove organizzeranno una fiaccolata nel corso della quale indosseranno le proprie toghe per manifestare a favore della proposta di legge Vitali.
"Tale proposta - ha spiegato l'avvocato Paolo Valerio, presidente di Feder M.o.t - mira a stabilizzare il rapporto di servizio di circa 3.000 giudici di tribunali competenti per la materia penale fino ai reati puniti fino a 24 anni di reclusione come pena massima e in materia civile per le controversie di qualunque valore. Si tratta di soggetti che hanno un rapporto precario con l'amministrazione della giustizia perché hanno un mandato che non può superare complessivamente i sei anni di durata, dopodiché cessano definitivamente dalle funzioni".
"La nostra - continua Valerio - è un'associazione attiva su una specifica e pressoché unica richiesta, cioè quella di dare una stabilità definitiva a questi soggetti consentendo ai meritevoli, all'esito di eventuali accertamento di pro fessionali che già di fatto avvengono tutti i giorni sul campo con la redazione delle sentenze e quant'altro, di accedere a un ruolo a tempo indeterminato.
E' ovvio, infatti, che la precarietà temporale mina fortemente l'autonomia e l'indipendenza del giudice stesso".
Pur essendo stata sottoscritta in Commissione Giustizia dai deputati capigruppo della maggioranza (Forza Italia, An, Lega, Udc) e da eminenti capigruppo dell'opposizione (Margherita, Sdì, Verdi), la proposta Vitali è per ora arenata in Parlamento, e rischia di non essere approvata entro il termine della legislatura.
"La fiaccolata che abbiamo organizzato per domani sera - precisa l'avvocato Valerio - non è contro qualcuno o qualcosa ma a favore di questa proposta che peraltro non nasce solo per vo-
lontà del "primo firmatario, il sottose-gretario di Stato alla Giustizia Luigi Vitali, ma è al contrario trasversale e condivisa. D suo arresto ci allarma perché la questione che noi rappresentiamo riteniamo abbia un urgenza ben maggiore rispetto ad altre vicende che hanno avuto ampia trattazione nei lavori parlamentari. Chiediamo dunque al Governo di sostenerci ancora, essendo questa proposta comunque già sostenuta dalla maggioranza''. "Sicuramente dietro questa iniziativa - continua il presidente di Feder. M.o.t. - non c'è soltanto un intendimento sindacale di persone che vogliono tutelare la propria posizione lavorativa ma c'è anche la volontà di fornire al cittadino un magistrato professionale".
Le istanze di questi magistrati, la cui stabilizzazione determinerebbe importanti effetti deflattivi sull'arretrato giudiziario, sono state attentamente valutate nelle ultime settimane dalla Presidenza del Consiglio, ma se entro maggio 2005 il legislatore non esprimerà inequivocabilmente la volontà di stabilizzare la categoria, i magistrati della
Feder Mo.t, secondo quanto deliberato nell'ultima Assemblea nazionale, saranno costretti - si appende in una nota - a disertare le udienze penali e civili per almeno cinque giorni.