| Manifestazione
dei magistrati Feder.M.o.t. a favore della proposta di legge Vitali
Fiaccolata
di toghe a Palazzo Chigi
I magistrati
e i pubblici ministeri ade renti alla FederM.o.t. (Federazione magistrati
onorari di tribunale, ndr) si sono dati appuntamento a Roma per stasera
alle 20,30 sotto Palazzo Chigi dove organizzeranno una fiaccolata nel
corso della quale indosseranno le proprie toghe per manifestare a favore
della proposta di legge Vitali.
"Tale proposta - ha spiegato l'avvocato Paolo Valerio, presidente
di Feder M.o.t - mira a stabilizzare il rapporto di servizio di circa
3.000 giudici di tribunali competenti per la materia penale fino ai reati
puniti fino a 24 anni di reclusione come pena massima e in materia civile
per le controversie di qualunque valore. Si tratta di soggetti che hanno
un rapporto precario con l'amministrazione della giustizia perché
hanno un mandato che non può superare complessivamente i sei anni
di durata, dopodiché cessano definitivamente dalle funzioni".
"La nostra - continua Valerio - è un'associazione attiva su
una specifica e pressoché unica richiesta, cioè quella di
dare una stabilità definitiva a questi soggetti consentendo ai
meritevoli, all'esito di eventuali accertamento di pro fessionali che
già di fatto avvengono tutti i giorni sul campo con la redazione
delle sentenze e quant'altro, di accedere a un ruolo a tempo indeterminato.
E' ovvio, infatti, che la precarietà temporale mina fortemente
l'autonomia e l'indipendenza del giudice stesso".
Pur essendo stata sottoscritta in Commissione Giustizia dai deputati capigruppo
della maggioranza (Forza Italia, An, Lega, Udc) e da eminenti capigruppo
dell'opposizione (Margherita, Sdì, Verdi), la proposta Vitali è
per ora arenata in Parlamento, e rischia di non essere approvata entro
il termine della legislatura.
"La fiaccolata che abbiamo organizzato per domani sera - precisa
l'avvocato Valerio - non è contro qualcuno o qualcosa ma a favore
di questa proposta che peraltro non nasce solo per vo-
lontà del "primo firmatario, il sottose-gretario di Stato
alla Giustizia Luigi Vitali, ma è al contrario trasversale e condivisa.
D suo arresto ci allarma perché la questione che noi rappresentiamo
riteniamo abbia un urgenza ben maggiore rispetto ad altre vicende che
hanno avuto ampia trattazione nei lavori parlamentari. Chiediamo dunque
al Governo di sostenerci ancora, essendo questa proposta comunque già
sostenuta dalla maggioranza''. "Sicuramente dietro questa iniziativa
- continua il presidente di Feder. M.o.t. - non c'è soltanto un
intendimento sindacale di persone che vogliono tutelare la propria posizione
lavorativa ma c'è anche la volontà di fornire al cittadino
un magistrato professionale".
Le istanze di questi magistrati, la cui stabilizzazione determinerebbe
importanti effetti deflattivi sull'arretrato giudiziario, sono state attentamente
valutate nelle ultime settimane dalla Presidenza del Consiglio, ma se
entro maggio 2005 il legislatore non esprimerà inequivocabilmente
la volontà di stabilizzare la categoria, i magistrati della
Feder Mo.t, secondo quanto deliberato nell'ultima Assemblea nazionale,
saranno costretti - si appende in una nota - a disertare le udienze penali
e civili per almeno cinque giorni.
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