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magistrati onorari scioperano 5 giorni: «Non siamo precari»
MILANO —
Anche se pochi lo sanno, la celebrazione dell'80% dei processi di competenza
del giudice monocratico (e in alcune sedi giudiziarie il 100%) è
possibile perché a sostenere l'accusa in aula e a esprimere i relativi
verdetti sono viceprocuratori (vpo) e giudici onorari (got), ben 3mila
in tutta Italia. E ora, stanchi di essere usati come tampone a un'emergenza
continua, scendono in agitazione: cinque giorni di astensione della udienze
dal 20 al 24 giugno. Per chiedere una stabilizzazione della loro figura:
«Vogliamo — spiega Monica Cavassa, dopo l'assemblea milanese
che ha raccolto un'adesione del 90% — che la riforma della magistratura
di complemento, portata in Commissione Giustizia dal sottosegretario Vitali
e sostenuta da esponenti di entrambi schieramenti, ma bloccatasi, sia
finalmente posta alla discussione delle
Camere». Vpo e got lamentano, in particolare, di «non avere
trattamento previdenziale, né copertura sanitaria, né maternità.
Il riconoscimento del nostro ruolo è anche una questione di rispetto
per la giustizia: non siamo "precari" la cui professionalità
vada buttata via dopo 6 anni di abnegazione». Con la riforma, un
concorso a titoli (con tirocinio di 6 mesi) porterebbe all'integrazione
di vpo e got in un ruolo di complemento, a tempo indeterminato, con competenza
limitata al primo grado dei giudizi sia monocratici sia collegiali.
Luigi
Ferrarella
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