TRIBUNALE
Rinviati molti processi a causa dell'astensione dei magistrati onorari
Sciopero
in aula: la giustizia si ferma
Sciopero,
la giustizia si ferma. La grande maggioranza dei processi penali ieri
mattina è stata rinviata a causa dell'astensione al lavoro dei
vice procuratori e dei giudici onorari iscritti alla Federmot. Lo sciopero
di carattere nazionale continuerà fino a venerdí: molti
altri processi, quindi, sono destinati a saltare.
«Si prevede -spiega infatti Massimiliano Sicilia, neo rappresentante
della Federmot per l'Emilia Romagna- un'astensione generalizzata sia a
Parma che a Fidenza anche nei prossimi giorni, tranne che per i procedimenti
che riguardano i detenuti o a rischio di prescrizione».
Alcune procure però hanno reagito allo sciopero duramente, precettando
i sostituti procuratori affinchè sostituissero i pm onorari: «Un
comportamento -dice Sicilia- assolutamente anticostituzionale e antisindacale:
messo in pratica a Reggio Emilia, Roma, Bari, Genova, Brescia.
La Federmot farà ricorso al giudice del lavoro. A Parma, invece,
l'atteggiamento della procura è stato esemplare: ci hanno lasciato
ampia libertà di scelta ed è stato rispettato il nostro
diritto allo sciopero».
I magistrati onorari, «che a Parma garantiscono l'80% del funzionamento
dei processi monocratici», protestano perchè stanchi di sentirsi
dei «precari della giustizia» : «La proposta di legge,
istitutiva del ruolo dei magistrati di complemento dove i magistrati onorari
di tribunale dovrebbero confluire si è arenata in Parlamento. E
noi restiamo una categoria senza diritti, sfruttata: non abbiamo nè
tutela previdenziale nè sanitaria, per tacere dell'aspetto economico
non certo brillante. Inoltre, in certe città (Parma per fortuna
in questo senso è un'isola felice) pm e giudici onorari non hanno
nemmeno un ufficio o una scrivania».
La protesta quindi continua: peraltro, qualche processo, causa l'astensione
di un giudice, è destinato a saltare anche in sede civile.
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