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Rassegna stampa


Dalla "Gazzetta del Mezzogiorno"

19 giugno 2005


Da domani primi disagi e rinvii

Magistrati onorari entrano in sciopero


Magistrati onorari in sciopero - per una settimana, a partire da domani - in provincia di Brindisi. «La Federmot si batte da anni per una riforma della Magistratura onoraria che, nata con funzioni di mera supplenza alla magistratura professionale, si occupa oggi di un enorme contenzionso divenendo componente fondamentale e necessaria per la Giustizia - scrive l'avvocato Michele Guarini -. Ricordo come nel civile i giudici onorari decidono cause per risarcimenti milionari mentre nel penale giudicano per reati puniti con pene detentive inferiori a 24 anni. Dopo una lunga analisi del problema, si era arrivati alla calendarizzazione del progetto di legge di riforma organica della Magistratura Onoraria; progetto che vede fra i suoi firmatari l'attuale sottosegretario alla Giustizia, on.le Luigi Vitali. Ma anche tale pur lodevole iniziativa giace oggi fra le tante senza alcuna immediata prospettiva». La Federmot chiede una seria riqualificazione giuridica ed economica che, facendo salve le prerogative della magistratura togata, garantisca ai GOT a ai VPO alcuni diritti elementari».



Giustizia, si prepara una settimana di scioperi.

Da lunedì e per cinque giorni incroceranno le braccia i magistrati onorari di tribunale, mentre giovedì a protestare saranno i giudici ordinari, che per un’ora sospenderanno la celebrazione delle udienze



ROMA - Sarà una settimana di passione per gli utenti del servizio giustizia quella che inizia domani. Da lunedì e per cinque giorni incroceranno le braccia i magistrati onorari di tribunale, mentre giovedì a protestare saranno i giudici ordinari, che per un’ora sospenderanno la celebrazione delle udienze. Le maggiori ripercussioni verranno dallo sciopero dei magistrati onorari di tribunale, proclamata dalla loro associazione, la Federmot, contro l’accantonamento di fatto della proposta di legge Vitali, che avrebbe dovuto stabilizzare il rapporto di lavoro dei circa 3mila vice procuratori e giudici onorari (attualmente decadono dopo sei anni di servizio). Il sindacato - i cui vertici hanno partecipato in questi giorni a riunioni in tutta Italia - si aspetta un’adesione altissima, pari al 90 per cento. E se la previsione è fondata, gli effetti saranno pesanti, considerata l’ampia competenza dei magistrati onorari: amministrano la giustizia penale per reati perseguiti con pene detentive sino a 24 anni di reclusione e decidono controversie civili senza limite di valore. E non basta: nel 99 per cento dei processi che si svolgono davanti al giudice monocratico, l’accusa è rappresentata da un vice procuratore onorario. Proprio per le responsabilità che sono loro attribuite i giudici onorari chiedono da tempo «una seria riforma» che cancelli la «precarietà» del loro incarico, attribuendo le funzioni a tempo indeterminato ,e riconosca loro «diritti elementari: una retribuzione adeguata, il pagamento dei contributi previdenziali e il trattamento assistenziale in caso di malattia, infortunio o maternità». Il tutto anche a tutela della loro «autonomia e indipendenza». Lo sciopero di questa settimana non dovrebbe restare isolato: la Federmot minaccia di replicarlo ogni mese, se non sarà approvata la riforma della categoria. Avrà sicuramente effetti molto più contenuti la protesta di giovedì dei magistrati ordinari, organizzata dall’Anm contro la riforma dell’ordinamento giudiziario. La sospensione delle udienze avverrà per un’ora in concomitanza con lo svolgimento di assemblee in tutti gli uffici giudiziari. Potrebbe essere però solo l’anticipo di una mobilitazione più forte: sabato 25 il sindacato delle toghe terrà a Roma una manifestazione nazionale e al termine il suo «parlamentino» dovrebbe decidere altre iniziative di protesta, non escluso un nuovo sciopero