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Rassegna stampa


Da "La Gazzetta del Sud"

20 giugno 2005



II 23 LA PROTESTA DELL'ANM


Giudici onorari in sciopero per cinque giorni


Pietro Mazzacurati


ROMA - Sarà una settimana di passione per gli utenti del servizio giustìzia quella che comincia oggi. Per cinque giorni incroceranno le braccia i magistrati onorari di tribunale, mentre giovedì a protestare saranno i giudici ordinari, che per un'ora sospenderanno la celebrazione delle udienze. Le maggiori ripercussioni verranno soprattutto dallo sciopero dei magistrati onorarì di tribunale, proclamata dalla loro associazione, laFedermot, contro l'accantonaménto, di fatto della proposta dilegge Vitali, che avrebbe dovuto stabilizzare il rapporto di lavoro dei circa tremila viceprocuratori e giudici onorari (attualmente decadono dopo sei anni di servizio).
Il sindacato - i cui vertici hanno partecipato in questi giorni a riunioni in tutta Italia - si aspetta un'adesione altissima, pari al 90 per cento. E se la previsione è
fondata, gli effetti saranno pesanti, considerata l'ampia competenza dei magistrati onorarii amministrano la giustizia penale per reati perseguiti con pene detentive sino a 24 anni di reclusione e decidono controversie civili senza limite di valore. E non basta: nel 99 per cento; dei processi che si svolgono davanti al giudice monocratico, l'accusa è rappresentata, da un viceprocuratore onorario.
Proprio per le responsabilità che sono loro attribuite, i giudici onorari chiedono da tempo «una seria riforma» che cancelli la «precarietà» del loro incarico, attribuendo le funzioni a tempo indeterminato, e riconpsca loro «diritti da considerarsi elementari: una retribuzione adeguata, il pagamento dei contributi previdenziali e il trattamento assistenziale in caso dì malattia, infortunio o maternità».
Una serie dì rivendicazioni anche a tutela della loro "autonomia e indipendenza".
. Lo sciopero di questa settimana non dovrebbe restare isolato: la Federmot minaccia infatti di replicarlo ogni mese, se non sarà finalmente approvata la riforma
della categoria.
Avrà sicuramente effetti molto più contenuti la protesta di giovedì dei magistrati ordinari; organizzata: dall'Anm contro la
riforma dell'ordinamento giudiziario. La sospensione delle udienze avverrà per un'ora in concomitanza con lo svolgimento di assemblee in tutti gli uffici giudiziari. Potrebbe essere però soltanto l'anticipo di una mobilitazione più forte: sabato 25 il sindacato delle toghe terrà a.Roma
una manifestazione nazionale e al termine il suoi «parlamentino» dovrebbe decidere altre iniziative di protesta, non escluso un nuovo sciopero.
Insomma, il mondo della giustizia in subbuglio con i conseguenti rallentamenti - se ce ne fosse bisogno... -per il corso della giustizia.