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II 23 LA PROTESTA DELL'ANM
Giudici onorari in sciopero per cinque giorni
Pietro Mazzacurati
ROMA - Sarà una settimana di passione per gli utenti del servizio
giustìzia quella che comincia oggi. Per cinque giorni incroceranno
le braccia i magistrati onorari di tribunale, mentre giovedì a
protestare saranno i giudici ordinari, che per un'ora sospenderanno la
celebrazione delle udienze. Le maggiori ripercussioni verranno soprattutto
dallo sciopero dei magistrati onorarì di tribunale, proclamata
dalla loro associazione, laFedermot, contro l'accantonaménto, di
fatto della proposta dilegge Vitali, che avrebbe dovuto stabilizzare il
rapporto di lavoro dei circa tremila viceprocuratori e giudici onorari
(attualmente decadono dopo sei anni di servizio).
Il sindacato - i cui vertici hanno partecipato in questi giorni a riunioni
in tutta Italia - si aspetta un'adesione altissima, pari al 90 per cento.
E se la previsione è
fondata, gli effetti saranno pesanti, considerata l'ampia competenza dei
magistrati onorarii amministrano la giustizia penale per reati perseguiti
con pene detentive sino a 24 anni di reclusione e decidono controversie
civili senza limite di valore. E non basta: nel 99 per cento; dei processi
che si svolgono davanti al giudice monocratico, l'accusa è rappresentata,
da un viceprocuratore onorario.
Proprio per le responsabilità che sono loro attribuite, i giudici
onorari chiedono da tempo «una seria riforma» che cancelli
la «precarietà» del loro incarico, attribuendo le funzioni
a tempo indeterminato, e riconpsca loro «diritti da considerarsi
elementari: una retribuzione adeguata, il pagamento dei contributi previdenziali
e il trattamento assistenziale in caso dì malattia, infortunio
o maternità».
Una serie dì rivendicazioni anche a tutela della loro "autonomia
e indipendenza".
. Lo sciopero di questa settimana non dovrebbe restare isolato: la Federmot
minaccia infatti di replicarlo ogni mese, se non sarà finalmente
approvata la riforma
della categoria.
Avrà sicuramente effetti molto più contenuti la protesta
di giovedì dei magistrati ordinari; organizzata: dall'Anm contro
la
riforma dell'ordinamento giudiziario. La sospensione delle udienze avverrà
per un'ora in concomitanza con lo svolgimento di assemblee in tutti gli
uffici giudiziari. Potrebbe essere però soltanto l'anticipo di
una mobilitazione più forte: sabato 25 il sindacato delle toghe
terrà a.Roma
una manifestazione nazionale e al termine il suoi «parlamentino»
dovrebbe decidere altre iniziative di protesta, non escluso un nuovo sciopero.
Insomma, il mondo della giustizia in subbuglio con i conseguenti rallentamenti
- se ce ne fosse bisogno... -per il corso della giustizia.
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