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Rassegna stampa


Dalla "Gazzetta del sud"

21 giugno 2005


Udienze bloccate in tutta Italia

Sciopero dei magistrati onorari primo giorno: 90% di adesioni

ROMA – Adesione pressoché totale a Roma e Milano; punte molto alte un po' ovunque, in particolare in Calabria e in Puglia; fanalino di coda, Napoli, con il 60 per cento delle udienze penali rinviate: tirando le somme, la Federazione dei Magistrati Onorari di Tribunale indica una partecipazione del 90 per cento al primo dei cinque giorni di scioperi indetti contro l'accantonamento della proposta di legge Vitali per stabilizzare il rapporto di lavoro dei circa tremila vice procuratori e giudici onorari, che attualmente decadono dopo sei anni di servizio. La protesta dei magistrati onorari – che amministrano la giustizia penale per reati perseguiti con pene detentive sino a 24 anni di reclusione e decidono controversie civili senza limite di valore – ha provocato, di fatto, lo slittamento di sei mesi delle cause in calendario. A saltare è stato l'85 per cento delle udienze; il restante 15 per cento è stato assicurato in base al codice di autoregolamentazione perché riguardava procedimenti con imputato detenuto o perché prossimi alla prescrizione, o procedimenti civili per condotta antisindacale. «È un risultato molto soddisfacente – dice Paolo Valerio, presidente della Federmot – perché è una protesta preparata con zelo. Anche se non c'è stato nessun segnale da parte del Governo, noi andremo avanti. Pur avendo avuto contatti informali con esponenti della maggioranza che hanno riconosciuto la necessità della riforma della categoria, non si è mai passati dalle parole ai fatti». Valerio ha spiegato che la proposta presentata dal sottosegretario Luigi Vitali, incentrata sulla istituzione di un ruolo di complemento formato da magistrati che svolgono fino al termine della carriera solo le funzioni di primo grado si è arenata in commissione giustizia perché non vi sarebbe la copertura finanziaria di 29 milioni di euro. A causa dello sciopero a Milano le aule con procedimenti per i giudici monocratici sono state chiuse anticipatamente.