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Rassegna stampa


Dal "Latina"

20 giugno 2005


Da oggi e fino a venerdì i giudici onorati hanno proclamato l'astensione dalle udienze

Una settimana senza giustizia

Una vertenza nazionale per conquistare diritti fondamentali

Da oggi e per tutta la settimana l'amministrazione della Giustizia pontina subirà un sostanziale blocco. Se martedì 21 era già programmata l'astensione delle udienze fissate dall'Ordine degli avvocati, per tutta la settimana proclameranno l'astensione anche i magistrato onorari del Circondario di Latina. All'iniziai di ogni udienza il magistrato presente farà scrivere a verbale la propria astensione, e il processo automaticamente sarà rinviato ad altra data. Ovviamente, i servizi minimi saranno garantiti Si tratta di quelle udienze per processi vicini alla prescrizione dei termini, che vedono l'imputato in stato di detenzione o che sano giudizi per direttissima.
Mai come questa volta dal punto di vista formale è giusto parlare di astensione, visto che lo sciopero è proclamato solo dai lavoratori dipendenti. A protestare sono 16 persone che svolgono l'incarico di magistrato onorario cioè non togato, nelle due categorie di Got (giudice onorario dì tribunale) e di Vpo (Vice procuratore onorario). L'astensione è stata proclamata a livello nazionale dalla Federmot (Federazione magistrati onorari), la loro associatone di categoria. A sentire le motivazioni si scopre uno spaesato di mondo lavorativo dove la precarietà la fa veramente da padrone. Infatti, l'astensione è proclamata perché «dopo sei anni dall'emanazione delle disorganiche disposizioni transitorie che ne hanno segnato la nascita, i magistrati onorari dì tribunale chiedono una seria riqualificazione giuridica ed economica che, facendo salve le prerogative della magistratura togate garantisca ai Got e ai Vpo alcuni diritti elementari quali a conservazione della funzioni a tempo indeterminato, una retribuzione adeguata alle funzioni svolte, il pagamento dei contributi previdenziali e il trattamento assistenziale in caso di malattia, infortunio o maternità. Situazione da terzo mondo. I magistrati onorari percepiscono un'indennità di 75 Euro netti per ogni delega, cioè una giornata di lavoro che comprende le udienze e lo studio dei fascicoli Se va bene, in un mese si può arrivare a 20 deleghe, Solo che in caso di malattia o di indisponibilità non abbiamo alcuna copertura, tantomeno quella previdenziale, ha spiegato Paola Pasqualucci, coordinatore della Fedemot per il circondario pontino, Però, c'è il prestigio di indossare una toga. "Ma il rispetto dei giudici togati e degli avvocati lo dobbiamo conquistare giorno per giorno in udienza dimostrando le nostre capacità", ha continuato a spiegare la Pasqualucci, «tra studio e lavoro se ne va tutto il giorno, e in molti casi per lo studio dei procedimenti sfruttiamo ili sabato e la domenica». Per fortuna. la realtà pontina degli "onorari" può contare, anche su una discreta organizzazione, specie per i Vpo, a differenza che in altre città. Ma restano sempre precari.


Remigio Russo