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oggi e fino a venerdì i giudici onorati hanno proclamato l'astensione
dalle udienze
Una
settimana senza giustizia
Una
vertenza nazionale per conquistare diritti fondamentali
Da oggi e per
tutta la settimana l'amministrazione della Giustizia pontina subirà
un sostanziale blocco. Se martedì 21 era già programmata
l'astensione delle udienze fissate dall'Ordine degli avvocati, per tutta
la settimana proclameranno l'astensione anche i magistrato onorari del
Circondario di Latina. All'iniziai di ogni udienza il magistrato presente
farà scrivere a verbale la propria astensione, e il processo automaticamente
sarà rinviato ad altra data. Ovviamente, i servizi minimi saranno
garantiti Si tratta di quelle udienze per processi vicini alla prescrizione
dei termini, che vedono l'imputato in stato di detenzione o che sano giudizi
per direttissima.
Mai come questa volta dal punto di vista formale è giusto parlare
di astensione, visto che lo sciopero è proclamato solo dai lavoratori
dipendenti. A protestare sono 16 persone che svolgono l'incarico di magistrato
onorario cioè non togato, nelle due categorie di Got (giudice onorario
dì tribunale) e di Vpo (Vice procuratore onorario). L'astensione
è stata proclamata a livello nazionale dalla Federmot (Federazione
magistrati onorari), la loro associatone di categoria. A sentire le motivazioni
si scopre uno spaesato di mondo lavorativo dove la precarietà la
fa veramente da padrone. Infatti, l'astensione è proclamata perché
«dopo sei anni dall'emanazione delle disorganiche disposizioni transitorie
che ne hanno segnato la nascita, i magistrati onorari dì tribunale
chiedono una seria riqualificazione giuridica ed economica che, facendo
salve le prerogative della magistratura togate garantisca ai Got e ai
Vpo alcuni diritti elementari quali a conservazione della funzioni a tempo
indeterminato, una retribuzione adeguata alle funzioni svolte, il pagamento
dei contributi previdenziali e il trattamento assistenziale in caso di
malattia, infortunio o maternità. Situazione da terzo mondo. I
magistrati onorari percepiscono un'indennità di 75 Euro netti per
ogni delega, cioè una giornata di lavoro che comprende le udienze
e lo studio dei fascicoli Se va bene, in un mese si può arrivare
a 20 deleghe, Solo che in caso di malattia o di indisponibilità
non abbiamo alcuna copertura, tantomeno quella previdenziale, ha spiegato
Paola Pasqualucci, coordinatore della Fedemot per il circondario pontino,
Però, c'è il prestigio di indossare una toga. "Ma il
rispetto dei giudici togati e degli avvocati lo dobbiamo conquistare giorno
per giorno in udienza dimostrando le nostre capacità", ha
continuato a spiegare la Pasqualucci, «tra studio e lavoro se ne
va tutto il giorno, e in molti casi per lo studio dei procedimenti sfruttiamo
ili sabato e la domenica». Per fortuna. la realtà pontina
degli "onorari" può contare, anche su una discreta organizzazione,
specie per i Vpo, a differenza che in altre città. Ma restano sempre
precari.
Remigio Russo
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