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CONVEGNO NAZIONALE DI CATANIA
Giudice di pace Quale futuro?
Grande affluenza di cittadini e di operatori del diritto per convegno
sulla magistratura onoraria promosso ieri e l'altro ieri da Ma gistratura
Democratica, Cgil, Federconsumatori e Cittadinanzattiva e tenutosi alla
Camera di commercio con l'obiettivo di elaborare proposte per il miglioramento
del servizio giustizia. Da tutti gli interventi è emerso un chiaro
bisogno di giustizia, drammaticamente eluso da una risposta inadeguata,
soprattutto in termini di durata dei processi, Anche l'on. Finocchiaro
ha evidenziato la necessità di un giudice della conciliazione,
ruolo cui è precipuamente destinato il giudice di pace, nato come
istituzione prossima al cittadino, la cui competenza deve essere aumentata
destinando a quest'ufficio una serie di materie che possono essere sottratte
alla giurisdizione ordinaria, consentendo ai giudici togati di ridurre
il carico di lavoro.
L'Unione dei Giudici di Pace e la Federmot presenti con i vertici delle
rispettive organizzazioni, hanno rappresentato la necessità, condivisa
dai magistrati presenti, di un riordino della legislazione relativa alla
magistratura onoraria perché ne sia definito il ruolo, differenziando
la figura del giudice di pace da quella dei giudici onorari di tribunale
e dei vice procuratori onorari che stentano a trovare una qualificazione
specifica che sia compatibile con la loro funzione essenzialmente suppletoria.
Alle rivendicazioni dei magistrati onorari, tendenti ad ottenere stabilità
e maggiori gratificazioni economiche, si è contrapposta la linea
politica espressa dal sen. Zancan, ma soprattutto dall'on. Vietti già
sottosegretario alla Giustizia che, con particolare chiarezza e vigore,
ha ribadito, incurante dei diversi umori espressi dalla platea che aveva
salutato con un lunghissimo applauso l'intervento dell'avv. Orrù,
vice presidente della Federmot l'incostituzionalità di una di una
norma che affidasse le funzioni di giudice a persona non assunta tramite
concorso. L'on. Vietti ha evidenziato il pericolo dì creare una
classe di giudici onorari contrapposti ai giudici togati, nel tentativo
di ottenere una giurisdizione che si autodefinisca "vicina al popolo
e al suo sentire", sicuramente meno indipendente e più condizionabile.
Il consigliere Marini e il presidente Viazzi, di Magistratura Democratica,
hanno sottolineato l'importanza di elaborare un progetto che preveda che
i giudici e i vice procuratori onorari giovani laureati, specializzandi
o praricanti avvocati che vogliano ampliare il proprio bagaglio di esperienze
lavorative, senza prospettiva alcuna di stabilizzazione affianchino il
giudice togato e lo sostituiscano con funzioni legislativamente predeterminate.
Per l'ufficio del giudice di pace è auspicabile una ridefinizione
soprattutto delle competenze, «eludendo quelle relative alla limitatone
della libertà personale, con espresso riferimento ai provvedimenti
di convalida dell'espulsione degli immigrali clandestini.
Condivisa da tutti i presenti l'esigenza di continuane il confronto per
l'elaborazione di un progetto, chiaro negli obiettivi, che promuova una
giustizia più rapida ed efficiente avvalendosi delle grandi risorse
messe in campo in questi anni dai giudici onorari.
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