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Rassegna stampa
Da"TV Parma "
TG del 23 agosto 2005
| Servizio di Salvatore Pizzo "Che il precariato lavorativo fosse una piaga sociale che va estendendosi sempre di più è un fatto purtroppo noto, ma che il fenomeno riguardi una categoria professionale come la magistratura è noto a pochi. A Parma sono ben 11 le toghe coinvolte che lottano per avere una stabilità lavorativa, parole e termini che riecheggiano sempre di più anche in luoghi in immaginabili, come i corridoi dei palazzi di giustizia. Per porre all’attenzione dell’opinione pubblica il loro dramma, qualche giorno fa i magistrati onorari si sono ammanettati, con tanto di toga addosso, dinnanzi al palazzo di Montecitorio. Tra loro c’era anche il parmigiano Massimiliano Sicilia, che vediamo nella foto che Tv Parma mostra in anteprima, rappresentante parmense del sindacato di categoria la Federmot e coordinatore regionale per l’Emilia Romagna. Il loro lavoro, che fa sì che si celebrino ogni giorno i processi, si nasconde dietro sigle incomprensibili ai più: Got, Goa, Vpo, che stanno per Giudici Onorari di Tribunale, Giudici Onorari Aggiunti, e Vice Procuratori Onorari, questi ultimi sono quelli che rappresentano l’accusa. Presso il Tribunale di Parma e la sede distaccata di Fidenza ne sono in 11. Si tratta per lo più di giovani avvocati, che vengono nominati dal Csm. Su delega dei colleghi togati, presidente del tribunale per i giudicanti, e procuratore della Repubblica per i vice procuratori, mandano avanti moltissimi procedimenti penali che arrivano al dibattimento. La cosa ancor più incredibile è che per svolgere questo delicato ruolo i magistrati onorari sono pagati a cottimo, percepiscono 98 euro per ogni volta che vengono delegati, e guai ad ammalarsi e per le donne rimanere incinte, si rischia di non lavorare. Prima
di incatenarsi davanti il palazzo di Montecitorio hanno anche scioperato,
ed in quel caso è stata evidente la loro consistenza, le udienze
sono saltate quasi tutte, ma nonostante ciò questi magistrati a
cottimo non hanno trovato nessuna parte politica che abbia preso a cuore
quello che per molti è diventata un dramma."
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