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MAGISTRATI
ONORARI SOGGETTI DI DIRITTO
RAFFAELE PESCE *
Nel suo intervento all'inaugurazione dell'Anno Giudiziario, il rappresentante
dell'Avvocatura sarda ha criticato la superficialità del Governo
che nel trattare il problema della magistratura onoraria ha inserito il
provvedimento di proroga annuale dei magistrati onorari in un decreto-legge
contenente altri provvedimenti tra i quali uno sugli allevamenti di "anatre
starnazzanti".
Premesso che in nessun punto il decreto tratta di questi simpatici pennuti,
questo inciso, pronunciato con notevole ènfasi in un contesto già
fortemente critico nei confronti della magistratura onoraria, è
apparso alquanto infelice e potenzialmente provocatorio, prestandosi a
diverse chiavi interpretative, comunque suscettìbili di evocare
immagini negative della nostra categoria. Immediata e giustificata la
caustica replica dello scrivente. La FEDER.M.O.T., Federazione Magistrati
Onorari di Tribunale, da sempre impegnata nella difesa della dignità,
autonomia e indipendenza della categoria, non è più disposta
a tollerare attacchi e scorrettezze, da qualsiasi parte vengano. In ogni
caso non cerea lo scontro ma auspica il dibattito. E ritiene inaccettabile
quello che appare come l'aspetto centrale della tesi dell'avvocatura,
ossia la "temporaneità" del mandato onorario; A) sotto
l'aspetto razionale perché non è agevole comprendere a quale
superiore ragione di giustizia ed efficienza risponda il criterio di mandare
a casa un migliaio di magistrati onorari proprio quando il bagaglio acquisito
in anni di servizio potrebbe finalmente essere messo a frutto nell'interesse
della giustizia e del cittadino, per essere sostituiti da altrettanti
magistrati freschi di nomina e privi di esperienza. B) sotto il profilo
della "formazione" perché la "temporaneità
del mandato onorario non può che porsi in contraddizione con qualsiasi
obiettivo,
a medio e lungo termine, di formazione professionale. Come già
precisato, la FEDER.M.O.T., che il sottoscritto si onora di rappresentare,
auspica il dialogo. La magistratura onoraria è forte dì
circa ,8300 unità (compresi i giudici di Pace) a fronte dei circa
8700 "togati", una magistratura "parallela" con un
forte potenziale di lotta sol che la maggioranza dei colleghi, Giudici
di Pace compresi, ne prendesse consapevolezza uscendo dall'ottica di bottega
per una visione unitaria. La magistratura onoraria non intende più
essere considerata solo oggetto di discussione ma soggetto di diritto.
Chi vuole discutere dei magistrati onorati deve dialogare con essi.
Con
i suoi 1422 iscritti su circa 3300 fra Giudici onorari di Tribunale e
Vìce pro curatori onorari, la, Federmot si pone come interlocutore
privilegiato presentandosi come l'organizzazione di categoria più
rappresentativa. Grazie al suo attivismo e riuscita in breve a dare la
massima visibilità alla categoria e centralità politica
al problema della sua permanente sistemazione organica contribuendo alla
formulazione del ddl sulla Magistratura-di Complemento, ora all'esame
del Legislatore. In ogni: caso non deve, non può essere confusa
con le poche altre organizzazioni similari e concorrenti. La Federmot
si qualifica altresì deontologicamente per l'adozione di un codice
di autoregolamentazione simile a quello della Magistratura "togata",
Un suo ulteriore tratto distintivo è quello di condannare qualsiasi
forma di crumiraggio. Mai e poi un responsabile Federmot, a qualsiasi
livello, sì abbasserebbe a sostituire colleghi in sciopero, anche
se indetto da altre organizzazioni di categoria, introitandone le relative
indennità. E da chiarire infine un ultimo punto: la magistratura
onoraria ha come esclusivo punto di riferimento la magistratura "togata"
alla cui grande famiglia ritiene di avere il diritto di appartenere. Diritto
conquistato sul campo delle aule dei Tribunali ove i magistrati onorati
smaltiscono, in primo grado, circa l'80-90 % dell'intero carico di lavoro.
Pertanto, massimo dialogo con l'avvocatura, ma con la profonda convinzione
che debba restare estranea a qualsiasi ingerenza, sotto qual si voglia
profilo, alle procedure concorsuali per l'accesso e la permanenza nelle
funzioni giudiziarie onorarie.
*Vìce Procuratore Onorario Delegato Reg. Sardegna FEDER.M.O.T.
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