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Rassegna stampa


Da "L'Unione Sarda"

4 marzo 2005


MAGISTRATI ONORARI SOGGETTI DI DIRITTO


RAFFAELE PESCE *


Nel suo intervento all'inaugurazione dell'Anno Giudiziario, il rappresentante dell'Avvocatura sarda ha criticato la superficialità del Governo che nel trattare il problema della magistratura onoraria ha inserito il provvedimento di proroga annuale dei magistrati onorari in un decreto-legge contenente altri provvedimenti tra i quali uno sugli allevamenti di "anatre starnazzanti".


Premesso che in nessun punto il decreto tratta di questi simpatici pennuti, questo inciso, pronunciato con notevole ènfasi in un contesto già fortemente critico nei confronti della magistratura onoraria, è apparso alquanto infelice e potenzialmente provocatorio, prestandosi a diverse chiavi interpretative, comunque suscettìbili di evocare immagini negative della nostra categoria. Immediata e giustificata la caustica replica dello scrivente. La FEDER.M.O.T., Federazione Magistrati Onorari di Tribunale, da sempre impegnata nella difesa della dignità, autonomia e indipendenza della categoria, non è più disposta a tollerare attacchi e scorrettezze, da qualsiasi parte vengano. In ogni caso non cerea lo scontro ma auspica il dibattito. E ritiene inaccettabile quello che appare come l'aspetto centrale della tesi dell'avvocatura, ossia la "temporaneità" del mandato onorario; A) sotto l'aspetto razionale perché non è agevole comprendere a quale superiore ragione di giustizia ed efficienza risponda il criterio di mandare a casa un migliaio di magistrati onorari proprio quando il bagaglio acquisito in anni di servizio potrebbe finalmente essere messo a frutto nell'interesse della giustizia e del cittadino, per essere sostituiti da altrettanti magistrati freschi di nomina e privi di esperienza. B) sotto il profilo della "formazione" perché la "temporaneità del mandato onorario non può che porsi in contraddizione con qualsiasi obiettivo,
a medio e lungo termine, di formazione professionale. Come già precisato, la FEDER.M.O.T., che il sottoscritto si onora di rappresentare, auspica il dialogo. La magistratura onoraria è forte dì circa ,8300 unità (compresi i giudici di Pace) a fronte dei circa 8700 "togati", una magistratura "parallela" con un forte potenziale di lotta sol che la maggioranza dei colleghi, Giudici di Pace compresi, ne prendesse consapevolezza uscendo dall'ottica di bottega per una visione unitaria. La magistratura onoraria non intende più essere considerata solo oggetto di discussione ma soggetto di diritto. Chi vuole discutere dei magistrati onorati deve dialogare con essi.

Con i suoi 1422 iscritti su circa 3300 fra Giudici onorari di Tribunale e Vìce pro curatori onorari, la, Federmot si pone come interlocutore privilegiato presentandosi come l'organizzazione di categoria più rappresentativa. Grazie al suo attivismo e riuscita in breve a dare la massima visibilità alla categoria e centralità politica al problema della sua permanente sistemazione organica contribuendo alla formulazione del ddl sulla Magistratura-di Complemento, ora all'esame del Legislatore. In ogni: caso non deve, non può essere confusa con le poche altre organizzazioni similari e concorrenti. La Federmot si qualifica altresì deontologicamente per l'adozione di un codice di autoregolamentazione simile a quello della Magistratura "togata", Un suo ulteriore tratto distintivo è quello di condannare qualsiasi forma di crumiraggio. Mai e poi un responsabile Federmot, a qualsiasi livello, sì abbasserebbe a sostituire colleghi in sciopero, anche se indetto da altre organizzazioni di categoria, introitandone le relative indennità. E da chiarire infine un ultimo punto: la magistratura onoraria ha come esclusivo punto di riferimento la magistratura "togata" alla cui grande famiglia ritiene di avere il diritto di appartenere. Diritto conquistato sul campo delle aule dei Tribunali ove i magistrati onorati smaltiscono, in primo grado, circa l'80-90 % dell'intero carico di lavoro. Pertanto, massimo dialogo con l'avvocatura, ma con la profonda convinzione che debba restare estranea a qualsiasi ingerenza, sotto qual si voglia profilo, alle procedure concorsuali per l'accesso e la permanenza nelle funzioni giudiziarie onorarie.


*Vìce Procuratore Onorario Delegato Reg. Sardegna FEDER.M.O.T.