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PERUGlA — E' stata giudice onorario del tribunale di Perugia per
otto anni. Poi a luglio Carla Stroppa, avocato di 37 anni, ha scoperto
di avere una grave malattia che le impedisce di continuare a svolgere
le sue funzioni. Ha scoperto anche di non poter usufruire, come tutti
gli altri magistrati onorari, delle forme di previdenza e assistenza previsti
per giudici e magistrati di ruolo.
Carla Stroppa ha così deciso di rendere pubblica la situazione
e di scrivere al ministro della giustizia Clemente Mastella chiedendo
il suo intervento. «Per otto anni — ha detto l'avvocato Su
oppa parlando con l'Ansa — ho tenuto udienza in media due volte
a settimana, a Perugia ma anche a Gub-bio e Città di Castello,
trattando ogni volta una ventina di fascicoli. Mi sono occupata di reati
che vanno dal t'urlo al le truffe agli omicidi colposi, per i quali le
pene possono arrivare fino a quattro anni di reclusione». Improvvisamente
ha però scoperto di avere quello che i medici definiscono tecnicamente
un «carcinoma duttale infiltrante di grado elevato». «Quando
ho saputo quello che avevo mi sono arrabbiata con il mondo» racconta
ancora Carla Stroppa. La scelta è stata quindi quella di sottoporsi
a un protocollo chemioterapico sperimentale al l'Istituto europeo oncologico
di Milano che prevede una convalescenza più breve. Cure che comunque
le impediscono «di svolgere le più elementari funzioni, come
utilizzare un computer o parlare al telefono». «Dopo il danno
la beffa» ha quindi commentato l'avvocato Stroppa. «Perché
per noi magistrati onorari — ha proseguito — non è
prevista alcuna previdenza o assistenza. Solo un gettone di presenza giornaliero
di 98.13 euro lordi, il secondo dei quali incomprensibilmente non viene
quasi mai erogato». Un gettone che l'avvocato perugino non percepisce
più dopo essere stata costretta a sospendere le udienze che non
sa quando potrà riprendere.
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