Se la Presidenza del consiglio non si assumerà l'impegno di recepire tempestivamente
le proposte che saranno concordate tra la Federmot (Federazione magistrati
onorari di tribunale) e il ministro della Giustizia gli onorari sciopereranno.
Il sindacato aveva già deciso un pacchetto di cinque giornate di sciopero
per i primi di dicembre poi sospeso «per favorire un clima di sereno confronto»,
poi però, nonostante le buone intenzioni del Guardasigilli Clemente Mastella,
da Palazzo Chigi non sono arrivati segnali rassicuranti. Nella Finanziaria
2007, infatti, sostiene un comunicato della Federmot, non è stata recepita
neppure una delle proposte avanzate dalla categoria. A questo punto urge,
secondo il sindacato, un chiarimento politico altrimenti ci saranno una
serie di scioperi il primo dei quali avrà inizio dal prossimo 29 gennaio
al 2 febbraio. Per evitarlo la Presidenza del consiglio dovrà assumersi
l'impegno a recepire tempestivamente le proposte che saranno concordate
tra la Federmot e il ministro della Giustizia ma soprattutto dovrà garantire
l'inserimento nella legge di conversione del decreto “mille proroghe”
di un emendamento governativo volto a prevedere la possibilità per i magistrati
onorari di tribunale di essere confermati nell'incarico per un illimitato
numero di volte sino all'età pensionabile, l'accorpamento in un unico
gettone giornaliero delle due indennità di udienza attualmente previste
per legge a favore dei magistrati onorari di tribunale ed infine l'abrogazione
della disposizione di legge che prevede, a decorrere dal 2 giugno 2008,
la soppressione dei magistrati onorari di tribunale.
Una protesta, questa degli onorari, tutta rivolta a Palazzo Chigi ma non
al ministro della Giustizia, che i vertici della federazione hanno incontrato
martedì scorso. Il Guardasigilli ha confermato l'intenzione di valutare
l'opportunità di un complessivo riordino della categoria che assicuri
la permanenza in servizio dei 3.800 giudici onorari di tribunale e vice
procuratori onorari fino all'età pensionabile, con l'attribuzione di nuove
più specifiche competenze e di un trattamento economico dignitoso. Mastella
ha anche affermato che entro l'anno sarà risolto il problema dei 700 Got
e Vpo il cui mandato scadrebbe il 31 dicembre 2007. I magistrati onorari,
però, attendono segnali positivi da Palazzo Chigi.
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