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Rassegna stampa


EPolis

28 gennaio 2007


Anno giudiziario. Da domani, per cinque giorni, l'astensione in aula.

I giudici onorari: "Ci fermiamo"

A rischio centinaia di udienze

Nel distretto capitolino sono 200: «Se ci blocchiamo, piazzale Clodio collassa»


Adeiaide Pierucci


All'inaugurazione dell'anno giudiziario qualcuno di loro è andato, ma solo per annunciare la posizione, dura, della categoria e soprattutto per annunciare che da domani si asterranno per cinque giorni da celebrare processi. In linea con i colleghi di tutta Italia. Sono sul piede di guerra, a piazzale Godio, i magistrati onorari. «La vera emergenza della giustizia italiana, secondo noi, è la cronica formazione dell'arretrato. Un fenomeno ciclico e come tale non può più essere affrontato con rimedi una tantum». Raimondo Orrù, in rappresentanza della Feder.M.O.T. (la federazione magistrati onorari di tribunale), ieri ha parlato in nome dei 200 colleghi che lavorano del distretto giudiziario capitolino rivolgendosi in particolare al sottosegretario alla giustizia Luigi Scotti e al presidente della corte d'appello Giovanni Francesco Lo Turco. «A partire da lunedì 29 gennaio - ha detto subito - ci asterremo, per cinque giorni, dalle udienze civili e pe-nali. Se si vuole davvero realizzare il principio del giusto processo, occorre prevenirla la for
mazione dell'arretrato. Ecco perché speriamo che ci venga consentito di prestare la nostra opera a tempo pieno e continuativamente: il problema dell'eccessiva durata dei processi sarebbe invece risolto in maniera definitiva». Per questo Orrù nell'occasione ha presentato tre proposte di modifica dell'incarico dei Got (giudici onorari di tribunale) e dei Vpo (vice procuratori onorari): «Reiterabilità dell'incarico onorario per un illimitato numero di mandati temporanei, al fine di non di sperdere le professionalità maturate grazie all'osmosi con i magistrati di ruolo; individuazione di competenze specìfiche da riservarci e devolvendo ai magistrati di carriera le cause di particolare allarme sociale o di maggiore complessità; retribuzione delle sentenze e di provvedimenti definitori secondo criteri merito-cratici. Il ministro Mastella invece dice che il Governo non ha soldi per noi. Ma se ci fermiamo a oltranza sono guai. Piazzale Clodio rischia il collasso».

Il dato

Un po' di conti

Stipendi da fame
Ai mese arravano a percepire 700-800 euro seguendo in media 10-12 udienze. Per ognuna, composta da decine di procedimenti, guadagnano 74 euro. Non hanno ; coperture previdenziali.


Chiedono garanzie
Da domani fino al 2 febbraio i duecento magistrati onorari dei distretto della corte d'appello di Roma si asterranno dalle udienze penali e civili. Chiedono garanzie e una giusta retribuzione.
I precari della giustizia
Pur coprendo quasi il 90% del monocratico i Got e i Vpo sì sentono precari della giustizia. Con i magistrati dì ruoto dicono di condividere te stesse funzioni ma non gli stessi diritti.