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Rassegna stampa


Italia Oggi 2 gennaio 2007



I GOA non possono smaltire gli arretrati.
Pagherà lo Stato
Onorari bloccati e processi ingolfati

Il governo preferisce spendere milioni di euro per i processi arretrati piuttosto che rinnovare l'incarico ai giudici onorari aggregati. Con il rischio di un ingolfamento per l'enorme accumulo e il conseguente slittamento delle sentenze dal 2008-2009 al 2012-2013. Questo, in sintesi, l'allarme lanciato dai Giudici onorari aggregati (Goa), che hanno atteso invano il rinnovo del mandato. Perché, a oggi, i processi arretrati ammontano a circa 4,5 milioni e la categoria ne ha in carica ancora 41 mila da definire nei prossimi mesi. Che resteranno però in stand-by, dato che l'incarico, che scadrà domani, non è stato rinnovato dal decreto Milleproroghe. Nonostante la categoria abbia sollecitato l'intervento del ministro della giustizia, Clemente Mastella, che però, tramite il sottosegretario Luigi Scotti, non ha, di fatto, mosso un dito. E il rischio concreto, secondo i Goa, è che lo stato italiano continuerà a spendere milioni e milioni di euro per risarcire l'eccessiva durata dei processi ex lege Pinto, «mentre con 5 milioni l'anno si potrebbero rinnovare le sezioni stralcio, evitando l'ingolfamento dei processi per i giudici ordinari ». In pratica, i giudici onorari, istituiti con legge n. 276/97, hanno provveduto a smaltire il maturato fino al 30 aprile 1995, e hanno chiesto a Mastella, in più missive, l'ultima delle quali inviata il 27 dicembre scorso, a firma di Pasquale Vellucci, delegato "nazionale per i Goa dell'Alta Italia, di inserire nel decreto Milleproroghe: l'affidamento dell'arretrato dei procedimenti giudiziari maturato dallo maggio 2005 al 31 dicembre 2006, con il rinnovo dell'incarico fino al 31 dicembre 2008; l'aumento dell'indennità annua fissa da 10.329,14 a 15.493,71 euro e di quella per ogni giudizio definito da 129,11 a 258,22 euro; la ricomposizione delle sezioni stralcio in questo modo: posti prorogati fino al compimento del 750 anno dei Goa in servizio, posti riservati ai giudici onorari che abbiano già prestato servizio e non abbiano raggiunto il 750 anno di età, con ripresa del servizio a decorrere dallo marzo 2007. Tutte richieste che, per ora, restano nell’aria.

Gabriele Ventura