Trattativa
in corso tra il guardasigilli Mastella e il ministro dell'economia per
scongelare il ddl
Tps blocca la riqualificazione del personale della giustizia
L'ufficio del processo diventa pomo della discordia tra il ministero della
giustizia Clemente Mastella e il ministro dell'economia Tommaso Padoa
Schioppa. La ragioneria generale dello stato, guidata da Mario Canzio,ha
passato ai raggi x il testo messo a punto dall'emissario di Mastella per
questa partita, il sottosegretario Idv Luigi Li Gotti, e non ha intenzione
di farlo passare così com'è. Il provvedimento istituisce l'ufficio del
processo presso ogni ufficio giudiziario, con compiti di staff per il
magistrato. Raggiungendo due obiettivi importanti per l'amministrazione
giudiziaria: eliminare dall'attività dei giudici gli adempimenti più organizzativi
e burocratici e avviare finalmente la riqualificazione del personale dell'amministrazione
giudiziaria, un comparto che occupa 44mila unità.
L'amministrazione giudiziaria, d'altra parte, è l'unico settore in tutta
la pubblica amministrazione a non aver avuto la riqualificazione professionale,
cioè la formazione finalizzata allo scorrimento in aree superiori e le
acque a via Arenula sono agitate. Così, da un lato il testo ha ampliato
di mille unità la pianta organica dei direttivi dell'amministrazione,
ma anche previsto lo scorrimento di area per tutto il personale. Ma Canzio
si è messo di traverso. Ha fatto valere le sentenze della Corte costituzionale
che considerano il cambio di area funzionale nel pubblico impiego come
una nuova assunzione e come tale necessariamente aperta, almeno in una
quota pari al 30/40%, all'accesso esterno. Come se non bastasse, poi,
la ragioneria generale ha ricordato che la Finanziaria 2007 ha imposto
il blocco delle assunzioni fino al 2008. In conclusioni, il testo del
provvedimento deve esser cambiato per avere il visto di via XX Settembre.
Nel senso di alzare la quota delle assunzioni dall'esterno e di trovare
una adeguata copertura finanziaria. L'aumento del contributo unificato,
che dovrebbe finanziarie tutto l'intervento, non convince Canzio che lo
ritiene entrata variabile nonostante via Arenula gli abbia fornito grafici
che dimostrano come la iscrizione di nuovi processi sia stabile negli
anni.
Non solo. Canzio ha storto la bocca anche sulla destinazione al ministero
della giustizia di parte delle risorse derivanti dalle confische. Adesso
queste sono assegnate tutte ai capitoli di entrata del bilancio e sono
utilizzate con fiscalità generale. Il loro vincolo di destinazione alla
giustizia provocherebbe un perdita per l'erario. Così la trattativa è
in corso proprio in questi giorni. Manifesta ottimismo Li Gotti: ´è meglio
che tutti quello che c'è da discutere venga fuori adesso. Perché una volta
risolte le questioni, per il provvedimento inizierà la discesa. Insomma,
abbiamo guadagnato tempo'. Speriamo che non passi invano però. Perché
il personale dell'amministrazione ha già fatto affidamento su 100 euro
di più al mese.
Claudia Morelli
|