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Rassegna stampa


Il Tirreno

22 aprile 2007



Cronaca di Livorno
“72 euro a udienza, niente ferie e nessuna assistenza.
I MAGISTRATI ONORARI IN RIVOLTA “LO STATO CI TRATTA MALE”



LIVORNO. “Lavoriamo per lo Stato e nel suo nome, in tribunale, condanniamo aziende che trattano i lavoratori come … lo Stato tratta noi”.

E’ l’amara protesta dei magistrati onorari, che si sono riuniti a Pisa a due giorni dalle votazioni nazionali della Federmot, il loro sindacato di categoria più rappresentativo, il più grande d’Italia dopo l’ANM.

A palazzo di Giustizia avvocati pisani, livornesi, lucchesi e viareggini. Con loro il segretario generale Maria Paola di Nicola, del foro di Arezzo: insieme al pisano Gabriele Marcello (come lei Vpo, ovvero vice procuratore onorario) e al viareggino Giovanni Piccioli (Got, ovvero giudice onorario di tribunale).

“Questa magistratura onoraria – ricorda la Federmot – è figlia della riforma organizzativa che, a fine millennio, portò alla soppressione delle Preture ed all’istituzione del Giudice Unico di primo grado; riforma che rese anche drammaticamente evidenti le carenze di organico della magistratura ordinaria , imponendo il reclutamento “temporaneo e precario” di soggetti idonei a svolgere parte delle funzioni a questa affidate”.

Il reclutamento dei magistrati onorari di tribunale avviene per valutazione titoli, con nomina a cura del Csm ratificata dal Ministro di Giustizia.

E’ previsto un mandato triennale rinnovabile una sola volta (salvo proroghe, di fatto già reiteratamente adottate). Unico compenso, un gettone di 72 euro netti per ogni udienza.

“Anche per quelle – è stato ricordato- che ci conducono a Portoferraio, iniziando la mattina presto e finendo la sera tardi…”.

Nulla quanto a ferie ovvero per trattamenti assistenziali e previdenziali.

Ha fatto scalpore, tempo fa, la vicenda di un magistrato donna, la cui gravidanza non ha ovviamente ricevuto nessuna tutela. “La categoria, – affermano i magistrati onorari, – come ogni categoria di lavoratori precari, reclama da tempo stabile inquadramento, tutela assistenziale e previdenziale, e di dignità di trattamento economico”.

Di qui una serie di proteste, sospese nei giorni scorsi per le elezioni sindacali ma che riprenderanno a breve. Con il rischio di paralizzare la giustizia: ai magistrati onorari di tribunale è affidato in materia civile tutto il contenzioso di primo grado e in materia penale tutti i reati non di competenza delle Corti d’Assise.

I Vpo, a loro volta rappresentano la pubblica accusa in udienza per la quasi totalità dei procedimenti concernenti reati affidati al giudice monocratico (passibili fino a dieci anni di reclusione), e tutti i reati minori affidati al giudice di pace. (a.sc)