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Rassegna stampa


Dal "Giornale di Brescia - Brescia e Provincia"

Domenica 16 gennaio 2005 pag. 6


L’indipendenza della magistratura e l’efficienza del sistema

 

"L’indipendenza della magistratura è un principio fondamentale per garantire la tutela non solo di questo organo, ma anche di tutti i cittadini”. All’inaugurazione dell’anno giudiziario, Carlo Simoncini (Associazione nazionale giuristi democratici) ha sottolineato come “l’autonomia della magistratura sia un patrimonio da difendere nell’interesse di tutti “.”L’attuale attacco politico all’indipendenza della magistratura e la inevitabile paralisi che ne segue - ha aggiunto Simoncini - danneggia anche la giustizia verso i cittadini, perché impedisce le riforme necessarie per l’efficienza, la rapidità e l’equità nel funzionamento del sistema giudiziario”. L’apporto della magistratura onoraria all’amministrazione della giustizia, è stato invece ricordato da Matteo Mantovani (Consiglio direttivo nazionale della Federazione magistrati onorari di tribunale):

“Il contributo di questa categoria di professionisti è un fenomeno non più sottovalutabile, per il sostegno ad una giustizia rapida, ovvero contenuta in ambiti temporali ragionevoli. Il costo sociale e finanziario di procedimenti giudiziari lenti è enorme, sia sotto il profilo della prevenzione criminale, sia sotto l’aspetto della crescita economica del Paese”. Mantovani ha affrontato inoltre il tema della riforma della giustizia. “A questo proposito - ha osservato - la riforma della magistratura onoraria dovrebbe trovare spazio nel dibattito istituzionale sui cambiamenti da introdurre nel mondo giudiziario. Inoltre - ha concluso - l’autonomia e l’indipendenza devono rappresentare un patrimonio comune di tutta la magistratura” . Su efficienza e funzionalità dell’amministrazione della giustizia nel nostro Paese, si è soffermato anche Paolo Monari, esponente dell’Organismo unitario dell’avvocatura italiana: “Il nostro organismo ha sempre contestato il presunto miglioramento nel funzionamento del sistema giudiziario. La situazione, come conferma la consultazione di alcuni dati, si è deteriorata tra il 2002 e il 2003, con un aumento sia della durata media dei processi che del numero dei procedimenti arretrati”. Tra le relazioni presentate nell’ambito dell’inugurazione ufficiale dell’anno giudiziario, figurava inoltre l’intervento di Giovanni Breveglieri, dell’Associazione giudici di pace: “Quest’anno ricorrerà il decennale di attività per questi professionisti. La Federazione nazionale unitaria dei giudici di pace ha sottolineato la necessità di definire un preciso assetto delle competenze che si intendono assegnare a questo magistrato. E sul ruolo che dovrà avere nell’ambito del sistema giustizia. La giusta collocazione delle risorse umane, contribuisce ad efficienti servizi”. (p. gr.)